06/02/15

#TheHijabProject_01. Tra religione, cultura ed uguaglianza.


Benvenuti alla prima pubblicazione di #TheHijabProject, una rubrica nata con l'intento di affrontare settimanalmente argomenti a noi molto vicini quanto invisibili.
Ogni venerdì Chic&Rude pubblicherà un articolo scritto grazie alla collaborazione di diverse ragazze che hanno gentilmente concesso il loro aiuto e hanno reso possibile questo progetto.
La scelta del venerdì non è casuale, essendo giornata di riposo e preghiera nei Paesi islamici. Possiamo quindi riunirci anche noi in questo spazio e confrontarci serenamente.

Il primo tema che ho scelto per inaugurare questo spazio è "Tra Religione, cultura ed uguaglianza" argomento molto delicato che spesso non trova risposta.


Diciamo la verità, quando ci capita di avere a che fare con dei musulmani, siano essi in fila alla posta, siano essi al mercato, siano in un qualsiasi altro posto, pensiamo di avere a che fare con delle persone che l'italiano lo parlano male e che capiscano poco e niente di quello che gli verrà detto.
Capita anche di dover chiamare un contatto con un chiaro nome straniero e di pensare che faremo fatica a farci capire.

Spesso infatti ci stupiamo quando ci accorgiamo di avere a che fare con persone "straniere" educate e capaci di esprimersi in un italiano quasi meglio del nostro.

Nei giorni scorsi ho avuto un piacevole scambio di email con una ragazza pakistana nata in Inghilterra. Appassionata di make-up, 28 anni di età, è una studentessa universitaria al suo ultimo anno di giurisprudenza.
Le ho introdotto in breve l'idea del mio progetto, raccontandole di essere una vera appassionata di cultura araba e che, da questa mia passione, ho deciso di avvicinarmi anche alla religione per comprendere meglio ciò che significa essere musulmani in realtà che di islamico non hanno niente.
La mia domanda è stata precisa:

"Cosa pensi dell'integrazione tra musulmani di origni arabe che vivono in un contesto non-musulmano?"

Ciò che ne esce dalla sua email è un discorso breve, coinciso e chiarissimo.

"..La verità è che le persone confondono sempre la cultura con la religione.
Questo significa che quando accade qualcosa di brutto a causa della cultura, si incolpa subito la religione. La cultura asiatica e araba non obbliga le donne ad indossare l'hijab o a sposarsi giovani. Questo non è vero.
La religione musulmana è ben diversa dalla cultura. La religione ti insegna a portare rispetto e a proteggere le donne. Non siamo tutti la stessa persona ma siamo comunque uguali.Un uomo non può fare le stesse cose che fa una donna e una donna non può fare le stesse cose che può fare un uomo, per questo siamo stati creati diversi..."

Sono certa che l'ultima frase sull'uguaglianza tra uomo e donna verrà letta in modo molto maschilista e alcune di voi si scalderanno. Non serve.

Una persona a me molto cara un giorno mi ha fatto notare che uomo e donna non sono affatto uguali. Possiamo avere gli stessi diritti, essere trattati senza discriminazione (la discriminazione è ben altra cosa) ma non saremo mai uguali o avremo mai le stesse esigenze.
L' esempio più chiaro che mi aveva riportato era quello del lavoro.
In un ufficio di reclutamento lavoro, ad una donna che cerca un'occupazione non verrà mai proposto di lavorare in cantiere. E se questo accadesse la prima cosa a cui penseremmo sarebbe sicuramente quella di una proposta discriminatoria o fuori luogo.

Ciò che ho compreso dalla mail di J (la chiamerò così per rispetto della sua privacy)
è l'evidente differenza di idea che abbiamo noi del Corano e un credente che lo ha letto e lo usa come guida spirituale.
Dai media, da quello che le tv ci dicono, da quello che leggiamo sui giornali, il Corano è il libro al quale fanno riferimento i terroristi che si fanno saltare in aria in nome di Allah, è il Libro degli uomini che sottomettono le donne, è il Libro degli estremisti integralisti.

Ma non per tutti c'è la stessa lettura. J infatti mi ha raccontato la sua visione del Corano.

"Leggere il Corano ti apre gli occhi. Permette alle donne di apprezzarsi e di comprendere quanto preziose esse siano. Nonostante sia stato scritto secoli fa è molto attuale. Tutto ciò di cui parla risulta sempre avere senso e adattarsi perfettamente agli episodi della vita quotidiana".

Una cosa che ammiro molto dei fedeli musulmani è che riescono ad applicare la parola di Dio in ogni momento della giornata e per ogni occasione.
Sanno ringraziare per le gioie, sanno accettare le sconfitte e accolgono le delusioni e le disgrazie sapendo essere una volontà di Dio e quindi motivate.
Credo che sia questo il punto focale che divide la religione dalla cultura.

La cultura varia la lettura e l'interpretazione religiosa. Su questo credo siamo tutti d'accordo. E' il come viene letto ed interpretato un certo insegnamento che ci rende educati o maleducati.
La cultura araba e la religione islamica sono due cose che vanno lette in modo diverso.
Una non dipende necessariamente dall'altra. Ci sono milioni di fedeli convertiti che non hanno mai avuto a che fare con la cultura araba ma a questo non ci pensa mai nessuno o forse chi ci pensa non lo dice. Ragion per cui religione e cultura non sempre collimano o combaciano.

J mi ha confessato che c'è stato un periodo, in giovane età, in cui pensava di essere perfetta perchè musulmana. Che fosse migliore di chiunque altro:

"...ma quando cresci e vedi il mondo realizzi che non sei migliore di nessuno, che siamo tutti uguali. Quando impari a conoscere l' Islam, realizzi che è un peccato essere troppo fieri, e pieni di sè. Dovremmo sempre rimanere umili e ringraziare sempre Allah per tutto quello che ci da."

Per chi non è un fedele o un praticante (come me) certe frasi spesso non le si comprendono appieno.
Ecco perchè abitualmente quando abbiamo a che fare con una ragazza che indossa l'hijab, che dice di sentirsi sicura col suo velo, storciamo il naso.
Perchè non capiamo nè la cultura nè la religione nè il contesto. Perchè nel nostro contesto tutto questo esiste solo in poche realtà.

Vorrei concludere l'articolo con un link ad una pagina che ho trovato per caso e che penso sia molto interessante per chiarirsi le idee: Donna e Islam : oltre il velo dignità e libertà
Vi invito a leggerlo.

Ciò che sto trascrivendo è l'opinione genuina di una persona che ha deciso di aprirsi ad una estranea spiegandole la sua visione di cultura e religione.
Non c'è ovviamente una risposta vera e definitiva, questo spazio non deve dare risposte.
Ognuno sceglierà le proprie in base al suo giudizio.

Alla prossima settimana.

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