29/06/16

Riflessioni di un mercoledì d'estate...


Caldo caldissimo e un'estate che non dimenticherò mai.
Mancano tre settimane alla partenza, la quattordicesima è arrivata e io ho il mio gruzzoletto da parte. Non manca più niente.. Vorrei solo andare a letto e svegliarmi direttamente il 20 luglio, preparare la valigia e aspettare di andare in aeroporto.

Questo 2016 mi sta mettendo alla prova.Troppe brutte notizie tutte insieme. Troppe persone che escono dalla mia quotidianità troppo velocemente. Insomma, troppi cambiamenti. E non metto in dubbio che i cambiamenti facciano anche bene, ma in questo momento sono troppo sensibile e suscettibile per non soffrirne.

Sogno spesso una vita diversa, una svolta, qualcosa che possa cambiare questa monotonia. Mi sembra di essere in attesa di qualcosa che non arriva. Sono anni che mi sento cosi. Vorrei dare una bella svolta alla mia vita, finalizzare certe situazioni, evolvere.
Credo che sia per questo motivo che ormai conto i minuti per partire, perché devo cercare qualcosa che mi dia una nuova spinta, una motivazione...

Si, mi rendo conto che non sto chiedendo noccioline ma sto facendo richieste più consistenti, però è quello che sento ora. E ciò di cui ho più bisogno è allontanarmi da tutti gli affetti per capirne bene il valore.
Avete mai avuto momenti cosi!? Lo so che sono spesso riflessiva ma dopo aver perso la mia migliore amica cosi, all'improvviso, sono diventata molto più pensierosa.
Penso a tutte le cose che andrebbero fatte prima di lasciare questa vita. Penso a tutte quelle occasioni perse, a quelle stupidate che meriterebbero di essere compiute, alle esperienze che si dovrebbero vivere, gli errori che bisogna commettere, le lezioni che andrebbero imparate. A 28 anni non si può morire cosi. Non si può morire prima di aver avuto la possibilità di concludere una propria lista...
Io ne avrei una...ma la cambio cosi spesso che nemmeno io so cosa vorrei fare prima di morire. Una famiglia e dei figli....tanti sorrisi, grasse risate. Bei momenti da incorniciare con i miei cari, serate con gli amici...
Dovrei scattare più foto, mi sono resa conto che quando si perde una persona cara si cerca la foto migliore...noi ne avevamo fatte tante. Non tantissime ma abbastanza per potermi ricordare tanti momenti passati insieme..
Amica come mi manchi. Mi hai shoccata. E anche se ormai me ne sono fatta una ragione ancora non riesco a trovare un perchè...

Comunque, parlando di cose interessanti. Ho appena scoperto l'esistenza degli hijab già pronti all'uso. Non sono incredibilmente comodi?! Su modanisa ce ne sono tantissimi, un po' troppo costosi per i miei gusti, ma per chi se li può permettere sono un'ottima trovata.

Ieri, per la prima volta, stavo perdendo il turbante per strada....
Che figuraccia nel caso fosse successo. Più che altro per i miei capelli unti, non per altro.

Lo so che il hijab non lo posso mettere ma fatemelo fare almeno in Egitto. Tanto non ci crederà nessuno che io sia un'egiziana ma magari riesco a farmi passare per un'islamica. Poi mi sono messa in testa che voglio documentare ogni passo che farò durante questo viaggio,partendo dal modo di vivere delle donne.
Uno dei motivi per cui avevo cominciato #TheHijabProject era proprio l'intenzione di dimostrare, documentare e spiegare il modo di vivere delle giovani donne musulmane in un paese occidentale. Ora avrò l'opportunità di vedere come vivono nella loro terra natale e sono veramente curiosa. Si è vero, si legge, si sente dire, si dice...ma in fondo chi si interessa veramente di quello che succede nel mondo? Ora, non parlo nello specifico delle cose che interessano a me, ognuno ha i propri interessi, ma difficilmente guardiamo oltre quindi vi farò sapere tutto il possibile su come vivono gli egiziani e nello specifico le donne :)
Bè, manca molto poco alla partenza....voi seguite il blog che io vi tengo aggiornati!!!

23/06/16

Caldo, Caldissimo e modest clothing.

Finalmente ho ripulito i miei "preferiti" dal blog. Avevo qualcosa come seicento blog di cucina che sinceramente non seguivo e dei quali, francamente, poco mi interessava.
SI SONO UNA BRUTTA PERSONA ma non so cucinare quindi che senso ha tenere tutti quei consigli di cucina?  Che poi cerco sempre di rendere tutto light e finisco per non mangiare quello che avrei voluto cucinare.
Poi adesso, chi ha voglia di mangiare!? Un po' per il caldo, un po' per la poca voglia, un po' perchè non so veramente cosa mangiare e di cosa avrei voglia...
Non ho nemmeno voglia di Spritz che di solito mi bevevo in gran quantità alcolizzando il mio fegato per tutto il periodo estivo. Ebbene, non ho voglia nemmeno di quello.

Tornando al discorso dell'altro giorno, quando mi sono accorta della bruttezza dei tatuaggi che ci stiamo facendo, ho trovato un articolo appropriato e parla dei tatuaggi che gli stessi tatuatori si sono stancati di fare.
Vi dirò, sono piuttosto satura anche io di vedere gente con tatuaggi brutti. Specie ragazzini. Potrei risultare ipocrita ma ho sempre detto che se i miei figli volessero farsi un tatuaggio 1) se lo devono pagare da soli  2) devono avere almeno 22 anni (età in cui mi sono fatta il primo tatuaggio). Tatuarsi cose a caso (tipo un Mini Pony sulla coscia) mi ha sempre innervosito e li si che scatta anche a me la domanda: quando sarai vecchio cosa te ne farai?

Sono cambiata in molte cose negli ultimi tempi e con la morte della mia amica del cuore la mia quotidianità è stata completamente stravolta. 
Un saluto particolare a lei, visto che oggi è un mese dalla sua scomparsa. Un mese dalla mia partenza e un mese da quando se n'è andata....

Per fortuna riesco a colmare le mancanze distraendomi e per adesso devo dire funziona.
La partenza, inoltre, è dietro l'angolo e mi aiuterà a capire tante cose. Nel frattempo mi tengo occupata e parlo di cose futili che magari a molti di voi non interesseranno ma il web è cosi pieno di gente che scrive idiozie, una in più una in meno....

Ogni tanto mi chiedo se qualcuno legge questo blog. Vedo che i numeri dei lettori salgono e la cosa mi rende felice. Non che voglia avere migliaia di seguaci (che brutta parola poi, seguaci) ma mi piace avere un riscontro, parlare, esprimere pareri e ricevere critiche quindi, anche se nessuno interagisce lasciandomi un commento mi ritengo soddisfatta dell'impegno che porto avanti e la costanza nel tenere vivo questo diario virtuale. Diversi anni fa avevo un bel numero di followers con cui interagivo parecchio, ma i mezzi di comunicazione sono cambiati,sono aumentati e hanno preso posto dei vecchi blog. In fondo su facebook, instagram e su twitter la gente dice abbastanza quindi non ha molto senso interagire anche attraverso un blog. Ma mi sono stancata di "parlare" attraverso Facebook e ormai non lo uso più.
Riprendo così a scrivere su queste pagine virtuali le quali contengono mille mila ricordi dal 2008 ad oggi. Frequentavo l'ultimo anno di IED quando ho cominciato a scrivere su questa piattaforma. Con alti (e molti) bassi, ho continuato a farlo e spero di riprendere il ritmo con cui postavo prima, o almeno, essere ascoltata anche un pochino.
Mi rendo anche conto che gli argomenti che tratto non sono negli interessi della maggior parte di voi ma spero sempre in un passaparola. In qualcuno che possa dire alla propria amica "hey c'è una tizia che scrive di moda islamica e che tratta argomenti un po' diversi dal solito".  Perché in fondo ciò che interessa a me difficilmente interessa ad altre persone. E' sempre stato un po' un mio difetto buttarmi su interessi poco comuni e nonostante tutto continuo a farlo. Ripeto sempre che non sono né un'integralista islamica, né una simpatizzante degli estremisti...nè mi interesso di politica. Ciò che mi interessa è mostrare il un lato "fashion" e modaiolo che molti di voi ignorano e visto che di fashion blogger siamo pieni fino ai capelli, magari vedere qualcosa di diverso non fa poi cosi schifo.
E soprattutto, vedere che certe donne, nonostante siano coperte, mantengono anche un certo livello di eleganza senza mostrare alcuna parte del corpo e trovo che sia davvero difficile...Ad oggi ci provo, perchè in Egitto vorrei evitare di andare in giro troppo scoperta ma non è facile. Anzi. E' un'impresa ardua specie ora che fa cosi caldo.
Cerco di vestirmi con abiti lunghi leggeri e di coprire la parte superiore con una camicia abbottonata fino al collo ma, per me che amo le canottiere, è difficilissimo. Ma mi sono messa in testa che voglio farlo e lo farò. Non mi interessa sfoggiare i tatuaggi al mondo, tanto ce ne sono gia abbastanza da vedere in giro :D

tra i miei preferiti su modanisa.com

Lo scorso week end è stata una bella batosta di emozioni e mazzate sui denti quindi spero che questo fine settimana mi regali enormi emozioni e magari qualche gioia inaspettata :)
Magari con un po' di shopping tutto passa ma vorrei cercare di salvare ancora qualche soldino prima di partire visto che mi hanno detto che in Egitto ci saranno i saldi quando arrivo e soprattutto ho la possibilità di imbarcare due bagagli in stiva più il bagaglio a mano.
Questo significa che partirò con due valigie vuote....*risata satanica*
Sono di nuovo caduta nella fase in cui non ho voglia di creare né di mettermi all'opera per fare orecchini su commissione. Ci sono periodi cosi, mi era già capitato verso la fine dell'anno scorso. Spendevo soldi per comprare vestiti e appagarmi in qualche modo.
Chissà se fare dello shopping possa aiutare il mio umore a risalire...oggi, intanto, vado a scoprire Il Centro e magari a comprare qualche cosa di inutile da Primark...

17/06/16

Nuovo turbante


Buongiorno mondo e buon venerdì di sole! Finalmente la pioggia sembra averci dato un attimo di tregua e io ho subito colto l'occasione per vestirmi di bianco.
Ultimamente ho cominciato ad apprezzare il candore del bianco e dei suoi "derivati" e mi sento molto fresca.
Ho anche cominciato ufficialmente a vestirmi in modo piuttosto modesto e coperto per abituarmi al look che sfoggerò in Egitto.
Non passerò mai per una musulmana ma vorrei evitare di vestirmi in modo troppo appariscente (già lo faccio, almeno mi copro per bene) e di passare per una poco di buono o per una turista sprovveduta.
Finalmente, per la prima volta nella vita potrò considerarmi una viaggiatrice e non una turista! Ricordo ancora la lezione di discipline turistiche durante la quale abbiamo dovuto riconoscere la differenza tra turista e viaggiatore...bè, finalmente, dopo più di 10 anni potrò conquistarmi questo titolo!
Turbante con coda laterale
Oggi ho provato un nuovo turbante il cui tutorial l'ho scovato su instagram. Qui il link.
L'effetto mi piace molto, oggi sembro un po' Principessa del Deserto...Una mia vicina mi ha detto che sembro uscita dal catalogo estivo di moda araba :D 
E' un bel complimento visto che il messaggio che vorrei passare è proprio quello. Spero di non mancare di rispetto a nessuno indossando il turbante. Non lo faccio per una questione etica o religiosa e mi rendo conto che potrei dare fastidio a qualcuno. Nel caso mi scuso. 

Ieri comunque ho aggiunto una nuova sezione di link sul mio blog con tutti i siti di abiti islamici e non (non credo si debba necessariamente essere musulmane per apprezzare determinati abiti) spero che a qualcuno la selezione interessi.

Nella mia testa frullano tantissime idee per il futuro. Progetti che vorrei poter realizzare e a cui vorrei cominciare a lavorare in maniera più consistente. Dopo l' Egitto sarò in grado di capire che direzione prendere.
Mancano ancora 5 settimane e sono nella fase organizzativa quindi non ho modo di sapere cosa troverò, che stili vedrò ecc..Sono aperta a tutto, voglio accogliere questa esperienza a braccia aperte e giuro, non vedo l'ora di partire perché l'emozione è troppa e con tutto quello che è successo in questi ultimi tempi ho davvero bisogno di evadere.
Non di dimenticarmi di tutti ma....si dai, stare da sola con me stessa,con i miei pensieri e le mie paturnie.
Da settembre voglio una nuova me. Con i miei mille difetti ma con qualche pregio in più. E poi le idee che mi frullano in testa non sono poi così tanto male e con l'aiuto di qualche hijabi forse potrei anche farcela...del resto non mollo il mio #TheHijabProject. Ci ho investito troppe energie per lasciarlo incompleto.

16/06/16

Perché una sciarpa dovrebbe avere un peso maggiore di un paio di shorts?

Il turbante è sempre stato uno di quegli accessori che ho adorato da subito.
Come per tutte le cose, una mattina mi sono svegliata e ho deciso di guardare il web cosa proponeva come "Moda africana". Ricordo anche dove fossi, ero a casa dei miei, quindi si parla di almeno tre anni fa.

Ovviamente le prime immagini che sono apparse erano quelle delle modelle di Stella Jean che mi hanno fatto impazzire. Volevo vestirmi così!! Avere tutte quelle stoffe, quei colori, quegli accessori. Era una vera e propria esplosione di energia, il tutto composto da pattern e texture mischiate tra loro.
Da li poi, con calma, nacque l'idea,diverso tempo dopo, (oserei dire un paio di anni) della mia MamaAfricaCollection.

Allo stesso modo ho conosciuto le hijabi. 
Ho sempre avuto il debole per i vestiti, per la "moda", per lo stile. Si, ho stile e ne vado anche molto fiera. Sono sempre stata una curiosa e sono sempre stata costretta a dover giustificare una mia scelta. Che fosse indossare le lenti colorate bianche o rosse, che fosse andare in giro con le borse a forma di bara (evidentemente in quel periodo mi piacevano e mi piaceva andarci in giro....non posso biasimare le mie scelte di 10 anni fa)
Ovvio, sono cresciuta, sono cambiate tante cose, tante scelte, lo stile, i gusti ma ho sempre mantenuto una certa unicità. E la cosa mi rende felice. Ognuno di noi è unico e ognuno di noi lo trasmette in modo diverso. Per questo sono curiosa, perchè siamo tutti diversi, abbiamo tutti una storia da raccontare e col tempo e gli errori ho imparato che in fondo le nostre debolezze non vanno sempre giudicate in modo negativo o aggressivo. Io ero la prima ad attaccare e giudicare certi comportamenti. Ma ho imparato a mie spese che gli errori li commettiamo tutti, ci dobbiamo convivere ed essere "esseri umani" ci rende deboli...
Forse è per questo che ammiro chi ha fede, chi sa come gestire la propria spiritualità, chi prega e sa chi pregare. Soprattutto dopo la morte della mia amica del cuore ho avuto un attimo di perdizione.
E quindi torno al solito discorso di sempre: perchè cazzo dobbiamo sempre guardare male le persone che vestono in modo diverso?!

I miei stili preferiti 

Perché se sale una ragazza in metropolitana con il velo dovete guardarla come se dovesse farsi esplodere da un momento all'altro?!
Se solo la gente fosse più curiosa saprebbe. Conoscerebbe. Starebbe zitta.

A me piace indossare il turbante, adoro il hijab e quindi?!
 Ma ad oggi, anche se viviamo in una "civiltà" moderna, siamo abituati a vedere "di tutto" non siamo abituati proprio a niente. Perché nessuno riesce a guardare oltre la punta del proprio naso e nessuno è in grado di capire che oltre ad una sciarpa,oltre a dei vestiti, si nascondono delle persone. Che magari attraverso quegli abiti vogliono parlare, raccontare qualcosa...invece no. L' Islam fa schio, le ragazzine sono sottomesse, le malattie non esistono e siamo tutti Mini pony.

Nessuno ha mai pensato che un turbante lo possono indossare anche le ragazze con l'alopecia? Che magari mettere maniche lunghe o abiti larghi è per nascondere difetti?
Che qualcuno potrebbe vergognarsi delle proprie braccia, o del proprio fisico?
Che qualcuno potrebbe nascondere delle cicatrici, un difetto di nascita o una gamba finta? Non capisco proprio chi siamo noi per guardare chi ci è seduto accanto dalla testa ai piedi come fossimo migliori.

L'80% delle volte siamo costretti a dare una giustificazione delle proprie scelte. Si, è vero, sono molto affascinata dalla cultura, moda e dalle abitudini arabe.
Mi piace l'atmosfera della casa araba, dell'idea di "sorellanza" tra le ragazze.
Mi piace l'idea della loro fede. Della loro devozione. Si, forse un po' troppo. Questo fa di me un'estremista? Può essere. Vogliamo parlare di quelle ragazze che la settimana della moda di Milano vengono intervistate dando prova della loro becera ignoranza?
ALLORA VOGLIO ESSERE UN'ESTREMISTA PER TUTTA LA VITA.
Avere degli ideali, dei forti ideali, porta spesso ad essere incompresi.
Va bè, se guardate fuori dalla finestra vedrete la vastità dell'interesse che provo.
Come ho già detto nel post di ieri forse sono stufa di tutta questa ossessione per "ciò che va di moda".
I tatuaggi, i vestiti che invece di vestirti ti svestono, questa promiscuità così accentuata che risulta quasi fastidiosa.
Si, allora sto diventando proprio vecchia....perché se devo preferire tra una ragazza col velo e una 14enne con gli shorts pronta al prossimo rapporto sessuale allora musulmana tutta la vita.

Ovvio, gli estremi non portano mai a nulla, ma se fossimo tutti più consapevoli, più attenti e meno superficiali ci verremmo tutti incontro.
Ah si scusate, avete ragione, indossare gli shorts non significa necessariamente essere una zoccola, come indossare il velo non rende necessariamente una ragazza vergine, dunque la verità sta nel mezzo no?.....Ma ripeto, se fossimo veramente aperti mentalmente (da tutte le parti) il mondo sarebbe sicuramente un posto migliore....e io avrei meno rotture di palle la mattina in metro quando la gente comincia a guardarmi come fossi vestita da Sbirulino...

15/06/16

Siamo ciò che indossiamo?


La mia passione per il hijab e le hijabers è in continua evoluzione. L'avevo momentaneamente accantonata a livello "pubblico" per diverse ragioni. Un po' perché gli articoli che avevo scritto non erano stati letti neanche dalle ragazze alle quali avevo chiesto aiuto (si, un po' ne ero rimasta delusa) e un po' perchè mi sono dedicata anima e corpo alla creazione di nuovi gioielli. Ora non ho più così ispirazione da dedicarmi alla creazione di oggetti, ho più voglia di dare spazio all'apprendimento.
Voglio capire, leggere, imparare...voglio studiare. Poco male, considerando che parto proprio per studiare una lingua nuova; è un bene avere tutta questa curiosità.
La curiosità sarà la mia rovina. Ne sono certa.

Tornando a noi. Ho da poco cominciato a creare degli artwork dedicati alle hijabers chiamati:
ARE WE WHAT WE WEAR? 
Siamo Ciò Che Indossiamo? 


Non ho voglia di cadere nelle solite frasi fatte: l'abito non fa il monaco, il hijab non fa una ragazza vergine come i tatuaggi non fanno di noi dei poco di buono, ma ultimamente comincio ad essere un po' infastidita (passatemi il termine) da questa moda di mostrare tette, culi e tatuaggi brutti.
Ora, non metto in dubbio che a molti di noi piacciano i tatuaggi, non metto nemmeno in dubbio che molte ragazze che ad oggi indossano super shorts siano delle gran gnocche ma...un po' di pudore per Giove!
Passiamo veramente da un eccesso all'altro. Giusto l'altro giorno ho letto sul giornale di una ragazzina (direi bambina) di Treviso di 12 anni rimasta incinta dal fidanzato di 17.
Cosa prova un ragazzo di 17 ad andare con una ragazzina di 12? E cosa ci faceva la ragazzina di 12 a letto con un ragazzo? Io a dodici anni giocavo con le Barbie veramente. O forse avevo smesso da poco tempo ma comunque a 12 anni facevo cose da bambinella.
Si evidentemente sto diventando troppo vecchia. 
Sono la prima poi che adora i tatuaggi ma stiamo un po' perdendo il controllo di quello che stiamo facendo. Vedo gente che si ricopre con cose a caso. Capisco adorare l'inchiostro ma a volte mi sembrano veramente buttati li a caso come fossero dei disegni fatti col pennarello. I tatuaggi rimangono per tutta la vita O_O cribbio. 
Ok, sono ufficialmente diventata una vecchia signora.....
Spero che qualcuno capisca il mio intendo, non voglio passare per una retrograda, sono la prima ad essere ben colorata ma come per tutte le cose che ho provato anche in passato, comincio a sentirmi disinteressata a questo genere di "passione", se così vogliamo chiamarla.
Oggi ci si guarda i tatuaggi come se volessimo scambiarci le figurine.
"FAMMI VEDERE LI COS'HAI? Ah, E' UNA FARFALLA...."
E siamo anche in grado di giudicarci. ahaha, bè, io sono la prima, se ti fai un tatuaggio di merda mi sembra logico doverlo ammettere :D
Ah, si. Forse è vero, sto invecchiando e sto diventando più pudica....Voi che ne pensate?

07/06/16

Valigia pronta

Manca sempre meno ormai alla mia partenza e io non ci credo.
Sarà che ho prenotato questo viaggio così tanto tempo fa che faccio fatica a pensare che sia dietro l'angolo...
Sono ancora in fase : 
"preparazione lista delle cose da comprare".
e ormai sono davvero poche le cose che mancano all'appello.

L'unico mio tormento è che non ho la benché minima idea di quanto caldo farà. 
Si, farà caldissimo ma sarà un caldo che il mio corpo da rettile riuscirà a sopportare?
Ovvio, al mare riusciamo tutti, ti butti in acqua e stai in ammollo, ma in città la vedo un pochino più dura...
Tra l'altro il sole calerà molto presto la sera e..non avrò tempo di prendere il sole ;_;
Ho appena fatto un acquisto sul sito nabira.fr, un sito francese di abiti e moda islamica.
Ammetto che tra tutti i siti disponibili che vendono prodotti per un pubblico di donne islamiche, questo è un po' il più triste.
Ma ci sono alcune cose carine come gli harem pants, i gilet lunghi e abiti leggeri che in fondo sono carini e hanno prezzi decisamente ONESTI.
Diversamente da altri shop online come Parduh o aabcollection che fanno vestiti molto più raffinati ma dai prezzi, a parer mio, esagerati. Specie per la natura del capo.
Non puoi farmi pagare una camiciona 60/70£. Dai, è tantissimo.

Però sto cercando dei capi simili a questo proposto qui da Dina Tokio per uscire serena e senza troppi pensieri. Non verrò mai scambiata per egiziana (c'è anche una leggerissima difficoltà da parte mia a comunicare in arabo XD) però non voglio neanche attirare troppo l'attenzione come sono solita fare con i miei look un po' stravaganti. 

Tralasciando il hijab, questi outfit mi piacciono da matti. Anche il velo mi piace ma per ovvie ragioni non lo metto..XD
Però posso divertirmi con i turbanti....ah si, quelli si...


Ahhh, che meraviglia potersi dedicare a pensieri così frivoli.
Ultimamente ho la testa un po' pesante. Il dispiacere per la perdita della mia amica è predominante in questo periodo ma cerco di sopprimerlo pensando a cose belle.

Vorrei poterle condividere con lei. In realtà vorrei condividere con lei ogni attimo della mia giornata come ero solita fare ma non posso..quindi le parlo mentalmente.
Parlo con lei ogni istante anche se alle volte mi sento un po' pazza. Ma preferisco continuare a fare ciò che facevo prima. E' cambiata già tanto la mia vita senza di lei e ancora cambierà. Mi renderò conto delle cose che non farò più, dei posti in cui non andrò più a cenare, delle gite che non faremo più in macchina.
Anche le canzoni che ascoltavamo non le sentirò più, a meno che con molta fortuna non cominci a cercarle (e trovarle) su youtube.
Ascoltava tanta musica africana...le piaceva parecchio.

Partirò esattamente due mesi dopo la sua scomparsa.
Il giorno della partenza me lo immaginavo con lei sinceramente...non so perchè ho sempre pensato mi avrebbe accompagnato lei in aeroporto..in fondo mi accompagnava ovunque...ma penso che questa volta farò da sola :)
Preferisco....
ma vedremo. Magari mi portano i miei...anche se con l'ansia di mio padre alla guida eviterei. Vorrei partire serena. ALMENO LA PARTENZA.
Bè. Smetterò di contare i giorni che mancano al mio viaggio dei sogni....
arriverà in men che non si dica :)