18/05/17

Repressi vs Decisi

Negli anni ho imparato ad essere più morbida.
Sono sempre stata una persona ipercritica finché non mi sono trovata nelle condizioni di capire che il mondo è vario. E' avariato e siamo tutti colpevoli. Nessuno escluso.
Trovo negli errori morali tanta dolcezza.

Ci troviamo a ferire (magari inconsciamente o volutamente o semplicemente senza troppe remore) persone che amiamo ma che non siamo più in grado di amare come pensavamo avremmo fatto in eterno,perchè nulla è eterno.

Ci sono persone colpevoli di aver amato incondizionatamente due entità allo stesso momento. Possiamo davvero colpevolizzarle senza aver mai provato a vivere quella sensazione?!
C'è chi è in grado di dire ai propri amici tutto. Tutto tranne certi dettagli perchè troppo impaurito del giudizio altrui. Possiamo realmente giudicare queste persone?! Abbiamo mai provato a sentire le stesse paure?!
Forse si, ma è proprio la diversità che ci segna alla base che ci rende tutti unici, diversi e speciali a modo nostro.

Sono arrivata alla pace dei sensi quando ho smesso di lamentarmi di qualsiasi cosa.
O meglio. Continuo a lamentarmi perché è la mia natura, ma mi lamento soprattutto quando trovo ostilità da parte degli altri.
Mi spiego meglio.
Non sono interessata tanto agli atteggiamenti degli altri, quanto all'indole che mi separa da tante persone e sono arrivata a dividere il mondo in due categorie.
C'è la categoria dei repressi (che a sua volta si divide in mille altre subcategorie) e quella dei decisi , anch'essa divisibile in mille altre categorie.

Le persone represse sono quelle che vivono di invidia.

Quelle che notano qualsiasi dettaglio dell'altro giudicandolo in malo modo come se nessuno sia in grado di raggiungere la perfezione di questi esseri (repressi).
Il represso si lamenta costantemente di tutto. Il represso detesta tutto ma non fa niente per cambiare la sua condizione. 
Qualsiasi cosa accada al represso è un imprevisto insormontabile.
Tutto diventa difficile. Il represso però, come ho già detto, non fa nulla per cambiare la propria condizione e quando si trova in gruppo fa parte di quella percentuale che urla il suo disaccordo e poi al momento di agire si nasconde dietro al proprio indice.

Poi ci sono i decisi che sanno quello che vogliono ma spesso non hanno la possibilità di ottenerlo. I decisi si lamentano tanto quanto i repressi (diciamocelo gente, raramente troveremo qualcuno in grado di non lamentarsi) ma si lamentano specialmente per due motivi: 


  • il primo è che odiano i leccaculo che la maggior parte delle volte sono gli stessi repressi che si piegano a 90
  • il secondo è che odiano coloro che quando si deve passare ai fatti stanno fermi. O stanno fermi in generale.

Perché esprimere un proprio parere di tanto in tanto, aiuta l'umanità intera.
La passività continua ci porta ad essere un branco di trogloditi che, mi dispiace sottolinearlo, sono anche la causa dei disastri mondiali ai quali stiamo assistendo passivamente...
Continuo ad essere sempre molto polemica ma non faccio parte della categoria : make up, né della categoria #ILOVEFEDEZ...sono fuori moda.

Tra l'altro, ultima riflessione post giornata da dimenticare di ieri, mi sono resa conto di essere una fallita. O meglio, una ipotetica fallita.

Buone idee ma sempre troppo incomprese.
Buone intenzioni ma sempre placate da qualcosa o qualcuno.
Mille cv spediti in giro ma siamo punto e a capo.
Troppa esperienza, troppo costosa, troppa poca conoscenza in uno specifico programma....insomma, siamo sempre inadatti.
Io mi sento sempre inadatta ma nel complesso, vi dico la verità, mi vado bene cosi.
Vorrei solo potermi sentire realizzata un giorno alla faccia di tutti quelli che giudicano *_*

Pace.

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