03/10/16

Chic&Rude è ora su Etsy

Ho finalmente aperto il negozio su Etsy, dopo anni e anni che mi ripetevo di farlo senza mai portare a termine i miei desideri. Un po' per pigrizia, un po' per...pirgrizia, un po' per altra pigrizia ho sempre rimandato. Ma questa mattina la mia "fatica" è stata ripagata. Dagli Stati Uniti qualcuno aveva acquistato un paio di orecchini Chic&Rude.
Quanto sono emozionata da 1 a 100? Mille. Davvero. Difficilmente mi esalto per qualcosa ma questa mattina mi ha reso davvero orgogliosa sapere che oltre oceano qualcuno fosse interessato e disposto a pagare per i miei gioielli. 
Non che le mie acquirenti italiane non mi abbiano mai reso felice, anzi, ma è proprio grazie a questo sostegno che ho deciso di allargare un po' le mie vedute e sapere che anche cosi lontano qualcuno abbia apprezzato il mio lavoro è stato molto soddisfacente.
Colgo dunque l'occasione per ringraziare le mie sostenitrici (e sostenitori), le acquirenti, le negozianti che mi hanno dato la possibilità di esporre nei loro negozi e soprattutto chi ha sempre creduto in me.

Come ho gia anticipato nel post precedente sabato ho anche cominciato a vendere le mie creature di carta da Lullaby La Sogneria, in via Poggibonsi 14 a Milano.
Un negozietto meraviglioso che vende veri e propri sogni dal sapore Shabby ma anche un po' etnico. Chi è dalle parti di Gambara, a Milano, è invitato a farci un salto.
Questa possibilità mi ha fatto pensare ad una linea un po' più romantica da aggiungere alla Elegance, già presente sullo shop online.
Visto che ci sono molte donzelle più dedite a certi gusti, ho pensato di accontentare anche loro.

Che ne dite? Vi piacciono? Sono già disponibili sullo shop online Dawanda e presto anche su Etsy. E' davvero impegnativo mantenere due negozi! 
Ma sarebbe ancora più impegnativo mantenerne uno vero. In "carne ed ossa" come si suol dire. Ma vi dirò, l'idea mi sta bazzicando in testa quasi seriamente. Vorrei trovare un posto piccolo piccolo, qualcosa di poco pretenzioso, poco spazioso ma in una buona posizione. Un negozio tutto mio dove poter vendere oggettistica ricercata ed etnica e le mie creature di carta. Dopo l'evento di sabato presso la Sogneria mi sono decisa a pensarci seriamente....e quindi eccomi qui, con un nuovo obiettivo e uno stimolo in più.
Vorrei poter cercare subito lo spazio per rivendere ma credo di dover fare un brainstorming con me stessa..ma almeno ho un punto di partenza e rispetto all'insoddisfazione di due giorni fa è già un bel passo avanti.

Sabato 8 ottobre, inoltre, ci sarà l'anniversario di Babet in via Tolstoi 46 in zona Lorenteggio. Un anno fa cominciavo a vendere le mie creazioni nel negozio di Barbara e dopo un anno continuo a farlo. Le creazioni che realizzo per il suo negozio sono 100% nuove e inedite quindi non troverete nulla di quello proposto sul sito.

Credo di aver detto tutto per oggi e spero che ci sia sempre qualcuno pronto a leggermi.
Buon lunedì sera a tutti. Io questa sera comincerò il corso di arabo post Egitto. Sono molto emozionata! Fatemi un in bocca al lupo!

01/10/16

Insoddisfatta ma soddisfatta

Servizio fotografico per Camilla Tales 
Buon compleanno a me!!
Lunedì sono arrivati questi 29 anni che dicevo ormai di avere da tempo. Saranno sei mesi che dico che ho 29 anni e ora che li ho compiuti veramente è come se non fossero neanche arrivati. Anzi, per un attimo ero convinta di compierne 30. Ma per i 30 c'è ancora tempo.

In queste settimane sto lavorando ad una nuova collezione un po' gitana, forse presa dall'interesse un po' tossico per il programma di Real Time: IL MIO GROSSO GRASSO MATRIMONIO GYPSY.
Non che le immagini "gypsy" che ho cercato e utilizzato per la nuova collezione centrino in qualche modo con la nuova generazione di travelers ma diciamo che un po' mi ha ispirato.

Sono cosi concentrata sulle cose nuove che vorrei fare che come al solito mi perdo.
Quest'anno non ho desideri in particolare che vorrei realizzare, in fondo vi dirò, sono serena, sono tranquilla, non ho più grossi problemi di confusione mentale e/o ansie particolari.
La mia esperienza egiziana mi ha portato ad uno stato di "sciallo" mai visto o avvistato nella mia vita. Sono sempre stata super organizzata sin dalla sveglia al mattino.
Adesso invece, dopo sei anni che lavoro nello stesso ufficio, programmo la sveglia alle 8.20, esco per le 9 e prendo la metropolitana. Faccio addirittura colazione in ufficio e non mi preoccupo di tornare subito a casa la sera. Insomma, è bellissimo tutto questo sciallo quando fino a qualche tempo fa la sveglia era rigorosamente alle 6.45 e tutto doveva essere pronto (me compresa) alle 7.45 per uscire e incamminarmi verso il lavoro.

Forse ci dovrei tornare in Egitto, ma solo per un'altra piccola dose di totale tranquillità e spensieratezza che fino ad ora mi era mancata, anche per le piccole cose. E vi assicuro che è davvero un secondo lavoro cercare di seguire degli schemi ben precisi e non uscire dai propri binari. Ma poco per volta migliorerò anche in questo.

Tornando alle cose belle di cui vi volevo parlare, sto lavorando ad una collezione gitana e lo sto facendo perché diverso tempo fa fui catturata da immagini (gia abbastanza datate all'epoca) di una collezione di Camilla Tales che mi fecero sussultare. Tutti quei colori, quelle tonalità, quel misto boho, chic, un po' trasandato..insomma, una meraviglia per i miei occhi.

Quindi sullo shop online è apparsa una nuova sezione: GYPSY VINTAGE.
Sono estremamente soddisfatta dei nuovi lavori che sto realizzando. Questo sabato ho anche esposto delle creature di carta da Lullaby La Sogneria in via Poggibonsi 14 a Milano.
E' sempre bello poter vedere le proprie creazioni in vetrina. Mi emoziona sapere che il mio lavoro viene apprezzato. Non amo molto mostrare le mie cose agli amici, quelli stretti. Il sostegno arriva si dagli amici ma spesso non sanno essere obiettivi. Io non voglio ricevere complimenti tanto per, non mi interessa sentirmi dire: BELLO, quando invece questo non viene pensato.
Voglio il sostegno di chi non mi conosce, di chi apprezza i miei gioielli perché quando li vede se ne innamora e non perché "me lo deve". In amicizia...
Quindi lo dico qui a voi sconosciuti che mi leggete, a voi che perdete tempo a leggere le righe che mi impegno a scrivere sporadicamente: vorrei tanto poter aprire una piccola bottega e vendere tutte le creature di carta che le mie manine realizzano.
E' un sogno che forse ho gia espresso ma che ripeto, tanto scriverlo qui è come dirlo a tutti e a nessuno. Aprire un negozietto in miniatura, con tante lucine e oggetti colorati. Vorrei tanto poter rendere felice qualcuno alla ricerca di un pezzo unico, originale e fuori dalle righe. Ah si, quanto mi piacerebbe....
Sognarlo mi fa stare meglio anche perché sono cosi insoddisfatta della mia vita lavorativa che mi sto imbruttendo, oltre che incattivendo. Mi dispiace arrabbiarmi sempre o essere sul piede di guerra o sulla difensiva. Mi dispiace non tanto per gli altri, perché questo è il mio carattere e ce ne faremo tutti una ragione, mi dispiace perché investo troppe energie negative in qualcosa che fondamentalmente non ha alcun senso. Per me.
Perché in fondo a me non frega niente di quello che faccio, sarà immorale, impensabile per molti di voi, ma non è una novità per nessuno. Lavoro per vivere non vivo per lavorare. Non dedicherò mai dedizione, impegno e troppa serietà per un'azienda che manco si rende conto che lavoro per questa, per delle persone che mi apprezzano fino ad un certo punto. Dopo sei anni non credo di dover dimostrare qualcosa, non ho più voglia di lottare, discutere,cercare un mio posto, una mia credibilità. Se le possibilità non ti vengono date alla fine non ti importa neanche voler tirare fuori le palle o dare il massimo.  Per chi? Per cosa? 


Orecchini esposti da Lullaby, via Poggibonsi 14 a Milano
Non lo so, è un circolo vizioso, sono sicura che molti di voi si ritroveranno nelle mie parole perché ben poche persone ad oggi sono felici o soddisfatte di ciò che fanno nella vita. Io lavoro per lo stipendio, se in Italia ci fossero più possibilità per sopravvivere dignitosamente senza elemosinare lavori vari mi sarei gia licenziata. Ah, si lo dico pubblicamente non credo sia mai stato un segreto...e chi lo nega è solo uno sfigato.....lo dico veramente. Quindi per ora realizzare creature di carta mi regala energia, mi fa stare bene, mi fa sentire di avere un posto nel mondo e mi fa sognare.
Sognare è l'unica cosa che nessuno ci potrà mai togliere e mi dispiace per quelle persone che di creatività ne hanno poca perché si perdono il massimo dalla vita! Avere il potere di ridare vita a qualcosa è quasi magico. E io lo ripeto sempre di essere goffa, imprecisa, sporca, poco definita e un po' confusionaria nelle cose che faccio ma hey, io sono questa e posso migliorarmi finché voglio ma resterò comunque cosi, e resterò io. In tutto e per tutto. Senza mai voler somigliare a qualcuno o imitare qualcuno. Detesto le imitazioni, un tempo mi piaceva comprare oggetti tarocchi ma i grandi brand non mi interessano né mi ispirano quindi...lascio alle migliaia di copie gia esistenti in giro il lavoro di "copia-incolla" io manterrò la mia identità un po' scomoda di chi parla spesso a proposito, fa casino ed è un po' confusionaria. Ah si, sono egocentrica, lo so...ma avere anche una buona di autostima fa bene e io esigo che il mondo sappia che sto bene con me stessa, ho un lavoro che mi fa cagare eppure SOPRAVVIVO FELICE SENZA MAI DOVER DIRE:" MAI UNA GIOIA".
Quello lo lascio a voi....io continuo a prendere la vita a colori, a vivere le delusioni come lezioni di vita e a superare gli ostacoli che, se posso permettermi, finché non si tratta di morte, malattie gravi e/o operazioni in ospedale, non considero come ostacoli.
Quindi VAFFAMBRODO alle vostre negatività. Io sono felice, non ho bisogno di vergognarmi della persona che sono e....ok, credo di aver detto tutto. Si forse mi sto un po' giustificando visto le ultime vicissitudini accadute nella mia vita ma...ripeto. Non ho intenzione di vergognarmi della persona che sono <3
Mille cuori a tutti e con uno spritz alla mia destra vi auguro anche un sereno sabato sera.




17/09/16

Frenesia ispiratrice

Ci siamo. Di nuovo. Necessito di una ventata di aria fresca. Oh mio Dio non riesco mai a starmi dietro, sono troppo veloce. Non riesco mai a stare dietro ai miei pensieri. Agisco ma poi la mia testa è già avanti tre giorni.
Cosa devo fare per fermarmi!?

Intanto sto pensando a come applicarmi per creare una nuova collezione. La voglio gypsy. La voglio danzante, la voglio sporca e colorata. Coloratissima.
E mentre scrivo questo post, Pinterest mi da una mano a cercare. Colori, immagini, ispirazione. Ma non arriva!
Eppure io le immagini che cerco le ho ben presenti nella mia testa. Perché è sempre tutto cosi vivido davanti a me e poi alla fine il web non mi aiuta?!
Perché?!?! Oh come sono insofferente in questo post.
Ma non sono veramente cosi insofferente, sono solo curiosa, come al solito. La curiosità mi ucciderà ne sono sicura.

Tornando ai gypsy. Non so cosa mi sia scattato nella testa. Per il prossimo anno mi vorrei dedicare ad altre culture del mondo. Sono cosi infoiata nella ricerca che non potete capire l'energia che ci metto nel cercare immagini. Come se scappassero e come se non riuscissi a catturarle tutte in tempo.

Oggi ho anche ricevuto le fotografie scattate lo scorso maggio in casa mia. Foto fatte per promuovere la mia attività ma anche per trasmettere in pieno lo spirito Chic&Rude che non si ferma solo alla creazione di gioielli di carta ma si estende alla personalizzazione di oggetti, di ogni tipo. Si estende alla "colorazione" di angoli della casa, alla creazione di quadri materici e cucina light.

La fotografa è un'amica di mio fratello di vecchia data, vi metto il link al suo profilo Facebook Viz Photo perché merita di essere visto (vi invito anche a mettere un like se vi avanza tempo)

Mi rendo sempre conto che il mio stile, i miei colori, le mie imprecisioni, spesso non vengono apprezzati in pieno.
Mi succede molto spesso di sentirmi incompresa ma mi rendo anche conto che...in fondo io sono così. Forse un giorno riuscirò a prendermi le mie soddisfazioni e far conoscere Chic&Rude in modo più consistente perché credo nelle mie capacità e credo nel mio stile.

Ripeto sempre a me stessa che non c'è nulla di male nell'essere curiosa e interessata alle varie e diverse culture del nostro mondo. Noi lo viviamo, ne siamo parte, perché non scoprirlo?! Ci sono così tanti colori che ci circondano e che magari non sono neanche poi cosi tanto di stanti da noi...

Ecco perché sto cercando disperatamente un po' di ispirazione su pinterest, perché voglio creare qualcosa di nuovo...nuovo e di nuovo incompreso :D

Questo sabato sera lo passerò cosi, davanti alla tv, davanti al computer, con una tazza di carcadè e un po' di atmosfera.
Io, me stessa e Sabrina ci dedicheremo a cercare qualcosa che possa piacere un po' a tutti.
Forse ciò che più mi servirebbe è il tempo, che in fondo mi manca e in fondo, molto spesso, lo spreco...detesto sprecare le cose. Detesto farmi passare le ore davanti senza fare nulla.

Io nel frattempo vi metto il link del mio shop online e vi invito a darci un'occhiata.
Chissà, magari qualcuno potrebbe innamorarsi delle mie creature di carta <3


Buona serata.

31/08/16

Egitto parte 1


Ho passato quattro settimane nella terra dei Faraoni. Quattro bellissime settimane ricche di imprevisti, scoperte e novità che mi hanno permesso di aprire la mente, guardare oltre e apprezzare in pieno il mio Paese. Perché in fondo noi italiani siamo un po' cosi.
Ci piace disprezzare la nostra terra, ci piace farci dare dei coglioni, (ci diano noi stessi dei coglioni specialmente con gli stranieri) ma in fondo amiamo il nostro Stivale.
Nel bene o nel male noi sappiamo di stare bene e mi dispiace quando la gente sputa nel piatto in cui mangia, scappa e rinnega la propria terra, perché tutto il mondo è Paese e io di certo preferisco essere italiana che tedesca o inglese o francese.
L'Italia mafiosa ok, ma l'italia si pulisce il sedere molto a fondo e direi che in Europa e nel mondo sono proprio pochi a farlo :D

Dico questo perché in qualsiasi posto io vada arriva sempre il momento in cui voglio tornare a casa. Ma devo dire che in Egitto quel momento non è mai realmente arrivato.
Si, dopo tre settimane cominciavo ad essere un po' stanca ma era più una stanchezza legata al fatto di non essere in un ambiente pulito. (il residence era davvero zozzo, se avessi avuto la possibilità di vivere in una casa diversa non avrei trovato motivo per tornare a Milano). Non mi sono mai stancata del traffico, della gente, dello sporco. Non sono mai stata importunata, non sono mai stata inseguita, non ho mai avuto problemi di alcun tipo. Premetto che per quattro settimane ho cercato di mimetizzarmi e non andare mai in giro senza turbante o con le maniche corte.
Ovvio, la faccia non la posso cambiare ma credo di aver dato veramente poco nell'occhio e per la maggior parte delle volte venivo scambiata per Iraniana o turca e a me andava decisamente bene.

Prima di partire avevo fatto una serie di approfondimenti su come comportarmi, cosa dire, cosa non fare, come vestirmi ecc, e magari questo ha aiutato parecchio la mia permanenza. Si, gli imprevisti ci sono stati ma gli stessi che potremmo trovare in ogni parte del mondo.
Gli egiziani sono un popolo un po' burbero, sono casinisti, fanno rumore, urlano e amano usare il clacson. Ah quanto amano usare il clacson. Giorno, notte...non importa dove e quando. Bisogna usarlo.
Sembrano anche un po' cafoni, sembrano arrabbiarsi per nulla ma in realtà sono un popolo disponibile, forse stanco dagli ultimi avvenimenti, forse un po' fermo su certe convinzioni ma sono un bel popolo.
Come dicono sempre loro: EGYPTIAN PEOPLE DON'T CAREEh si, they don't care about anything. Non importa cosa mangiare, come vestirsi, come risultare più educati, non importa se le loro usanze possono sembrare diverse, eccessive o arretrate. A loro non frega niente e vi dirò una cosa, fanno molto bene. Dicono sempre che l'unica cosa buona che c'è in Egitto è la gente e forse hanno ragione..

Forse noi ci soffermiamo troppo davanti alle cose da fare, agli impegni..ed è una mentalità molto europea. Quando vai in un villaggio turistico in Egitto non puoi dire di essere stata in Egitto perchè gli egiziani non sono quelli che lavorano nei resort italiani o stranieri. Gli egiziani che vivono la vita "vera" il venerdì si svegliano alle 4 del pomeriggio.
Pranzano alle 7 di sera e cominciano a vivere la giornata alle 9.
Gli egiziani il giovedì sera si buttano in strada, iniziano il week end e ti fanno capire che è festa. Che domani non si lavora e che domani sarà scialla.
Si, loro sono cosi. Se potessi usare una parola per difinirli direi che gli egiziani sono "scialli". Ovvio, non tutti, non tutti si svegliano alle 4 il venerdì pomeriggio, non tutti sono ritardatari, non tutti sono burberi o cafoni ma sono comunque un popolo dalle mille contraddizioni e a me sono piaciuti perché veri. Non vogliono farti vedere qualcosa di diverso da ciò che sono...Non è come da noi che magari diamo un'impressione e poi la realtà è diversa...

La prima settimana è volata senza che io me ne accorgessi anzi, l'intera vacanza è volata senza che io me ne accorgessi. Ogni giorno era una cosa nuova e ad ogni scoperta era una soddisfazione. Imparare l'arabo è stata una scelta importante e non sono partita pensando di imparare chissà cosa ma sono tornata sapendo più cose di quel che avrei potuto immaginare. Sarà un percorso lungo, a tratti difficile, ma se mi ha regalato cosi tante soddisfazioni in 4 settimane chissà in un anno accademico.

Il Cairo è sporco. Sporco da morire. La spazzatura è in ogni dove e gli egiziani non si preoccupano minimamente di abbandonare i loro rifiuti in giro.
Hai finito l'acqua? Cosa la  butti a fare in un cestino? Gettala direttamente a terra.
E con questo principio gettano tutto.
Gli egiziani non usano la carta igienica. Non usano lo scottex e usano raramente i tovaglioli a tavola. Nei ristoranti si trovano le posate ma principalmente si mangia con le mani e il cucchiaio. Per quanto io sia schizzinosa una volta varcata la soglia dell'aeroporto ho cambiato testa, occhi e abitudini. Non vai in un Paese cercando quello che hai appena lasciato, viaggi per scoprire e io non volevo risultare di certo l'italiana schizzinosa che viaggia e pretende di trovare pulizia e ordine in ogni dove...(Come se poi in Italia ci fosse cosi tanta pulizia e ordine :D)

Il traffico è incredibile, le macchine non si spostano e se hanno margine di corsa, corrono. Corrono come fossero nei video giochi. Per tornare da Mall of Arabia (che se non sbaglio è situata nella zona di 6th October ed è il secondo centro commerciale più grande al mondo dopo quello di Dubai) ho avuto paura di prendere il volo e arrivare a casa in elicottero.


Qui sopra la fontana situata all'esterno del centro commerciale in mezzo a tutti i ristoranti.

La scuola che ho frequentato IH CAIRO, nota anche come ILI (International Language Institute) è un'ottima scuola. La mia insegnante di Fuṣḥa era di una dolcezza infinita. May resterà davvero una perla per me durante quelle quattro settimane.
Ogni volta che mi dava una pacca sulla spalla mi faceva sentire che ce la stavo mettendo davvero tutta e non è facile tornare a studiare sui banchi di scuola dopo 10 anni che non studi più, specialmente a studiare una lingua come l'arabo.
Ma dai, ce la si può fare. Ce la si fa sempre!
Credo che per la prima parte sia tutto. Sia chiaro, i lati positivi e negativi in un Paese ci sono sempre. Io vorrei affrontare con voi entrambi gli aspetti di questa terra che in tanti ignorano o considerano "feccia". Un Paese con mille problemi, mille contraddizioni ma che può regalare comunque tanto!