23/11/16

SAVE THE DATE - APERITIVO CON CHIC&RUDE



Siete tutti invitati a segnarvi questo giorno sul calendario.
Chic&Rude espone le sue creature di carta ad un aperitivo elegante presso il Vault 31 di via Cadore 31, 20135 Milano (zona Piazza 5 Giornate).

Vi aspettiamo con tantissime novità e idee pronte per diventare perfetti regali di Natale.


19/11/16

Questo Natale scegli handmade ma..Chic&Rude ;D


Si lo so, è davvero ripetitivo, ogni anno sempre la stessa cosa.
"Scegliete handmade" - "scegliete cose fatte con amore".
Io quest'anno non vi invito a comprare Handmade, vi invito a creare il vostro gioiello personalizzato a prezzi Chic&Rude.

Sullo shop online i prezzi vanno da 10 a 20€ (per gli orecchini illustrati) e gli orecchini che creerete voi, scegliendo texture, soggetto, forma, dimensione e gingilli costeranno solo 15€.
Carta, amore e fantasia...non serve altro.
Quindi, per tutti coloro che volessero qualcosa di unico, personalizzato e "cheap" sul negozio Etsy troverete forme a cui ispirarvi e qualche input in più per capire che con la carta...SI Può FARE TUTTO!!!


31/10/16

Orecchini Illustrati

Il lavoro di Chic&Rude sta prendendo una piega molto interessante e le ultime idee credo siano tra le più valide che abbia mai avuto. 
Finalmente sento di aver raggiunto un buon livello e mi ritengo molto soddisfatta delle creature di carta che ultimamente sono state partorite dalle mie manine.
L'unica pecca è che dovrei fare un pò di ordine in casa ed essere più organizzata, ma posso farcela anche con tutto il materiale per aria :)
Del resto, durante i buchi in settimana gli orecchini li preparo un pò in piedi, un pò mentre cucino, un pò mentre pulisco...quindi mi sta bene la mancanza di disorganizzazione perchè riesco ad essere MOLTO più organizzata lavorando a casaccio!




Tra le novità spiccano anche gli orecchini che hanno come soggetto le illustrazioni che ho raccolto nel corso degli anni. Questa qui sotto, ad esempio, Danse avec moi, risale al gennaio del 2014 ed è tra le ultime che ho realizzato. Purtroppo.
Un tempo disegnavo tantissimo e amavo restare sveglia fino alle 4 del mattino per illustrare...poi il lavoro, gli impegni, nuove passioni e le attività post lavoro mi hanno portato a disegnare sempre meno....ma spero di poter prendere in mano la penna (grafica) e tornare a creare con photoshop qualche personaggio bizzarro che vola tra le nuvole.


Gli orecchini con le illustrazioni saranno venduti anche da Babet in via Tolstoi 46 a Milano, zona Lorenteggio. Ricordatevi che i gioielli Chic&Rude sono venduti in negozio in edizione limitata e speciale. Pezzi unici che molto spesso online non si trovano!
Bè io mi pubblicizzo, male non fa.

Per chi volesse scegliere la propria illustrazione, vi lascio il link con tutte le pubblicazioni sul blog dal 2008 ad oggi.
Sono tante, non tantissime ma una buona, vasta scelta :) Buona visione.

03/10/16

Chic&Rude è ora su Etsy

Ho finalmente aperto il negozio su Etsy, dopo anni e anni che mi ripetevo di farlo senza mai portare a termine i miei desideri. Un po' per pigrizia, un po' per...pirgrizia, un po' per altra pigrizia ho sempre rimandato. Ma questa mattina la mia "fatica" è stata ripagata. Dagli Stati Uniti qualcuno aveva acquistato un paio di orecchini Chic&Rude.
Quanto sono emozionata da 1 a 100? Mille. Davvero. Difficilmente mi esalto per qualcosa ma questa mattina mi ha reso davvero orgogliosa sapere che oltre oceano qualcuno fosse interessato e disposto a pagare per i miei gioielli. 
Non che le mie acquirenti italiane non mi abbiano mai reso felice, anzi, ma è proprio grazie a questo sostegno che ho deciso di allargare un po' le mie vedute e sapere che anche cosi lontano qualcuno abbia apprezzato il mio lavoro è stato molto soddisfacente.
Colgo dunque l'occasione per ringraziare le mie sostenitrici (e sostenitori), le acquirenti, le negozianti che mi hanno dato la possibilità di esporre nei loro negozi e soprattutto chi ha sempre creduto in me.

Come ho gia anticipato nel post precedente sabato ho anche cominciato a vendere le mie creature di carta da Lullaby La Sogneria, in via Poggibonsi 14 a Milano.
Un negozietto meraviglioso che vende veri e propri sogni dal sapore Shabby ma anche un po' etnico. Chi è dalle parti di Gambara, a Milano, è invitato a farci un salto.
Questa possibilità mi ha fatto pensare ad una linea un po' più romantica da aggiungere alla Elegance, già presente sullo shop online.
Visto che ci sono molte donzelle più dedite a certi gusti, ho pensato di accontentare anche loro.

Che ne dite? Vi piacciono? Sono già disponibili sullo shop online Dawanda e presto anche su Etsy. E' davvero impegnativo mantenere due negozi! 
Ma sarebbe ancora più impegnativo mantenerne uno vero. In "carne ed ossa" come si suol dire. Ma vi dirò, l'idea mi sta bazzicando in testa quasi seriamente. Vorrei trovare un posto piccolo piccolo, qualcosa di poco pretenzioso, poco spazioso ma in una buona posizione. Un negozio tutto mio dove poter vendere oggettistica ricercata ed etnica e le mie creature di carta. Dopo l'evento di sabato presso la Sogneria mi sono decisa a pensarci seriamente....e quindi eccomi qui, con un nuovo obiettivo e uno stimolo in più.
Vorrei poter cercare subito lo spazio per rivendere ma credo di dover fare un brainstorming con me stessa..ma almeno ho un punto di partenza e rispetto all'insoddisfazione di due giorni fa è già un bel passo avanti.

Sabato 8 ottobre, inoltre, ci sarà l'anniversario di Babet in via Tolstoi 46 in zona Lorenteggio. Un anno fa cominciavo a vendere le mie creazioni nel negozio di Barbara e dopo un anno continuo a farlo. Le creazioni che realizzo per il suo negozio sono 100% nuove e inedite quindi non troverete nulla di quello proposto sul sito.

Credo di aver detto tutto per oggi e spero che ci sia sempre qualcuno pronto a leggermi.
Buon lunedì sera a tutti. Io questa sera comincerò il corso di arabo post Egitto. Sono molto emozionata! Fatemi un in bocca al lupo!

01/10/16

Insoddisfatta ma soddisfatta

Servizio fotografico per Camilla Tales 
Buon compleanno a me!!
Lunedì sono arrivati questi 29 anni che dicevo ormai di avere da tempo. Saranno sei mesi che dico che ho 29 anni e ora che li ho compiuti veramente è come se non fossero neanche arrivati. Anzi, per un attimo ero convinta di compierne 30. Ma per i 30 c'è ancora tempo.

In queste settimane sto lavorando ad una nuova collezione un po' gitana, forse presa dall'interesse un po' tossico per il programma di Real Time: IL MIO GROSSO GRASSO MATRIMONIO GYPSY.
Non che le immagini "gypsy" che ho cercato e utilizzato per la nuova collezione centrino in qualche modo con la nuova generazione di travelers ma diciamo che un po' mi ha ispirato.

Sono cosi concentrata sulle cose nuove che vorrei fare che come al solito mi perdo.
Quest'anno non ho desideri in particolare che vorrei realizzare, in fondo vi dirò, sono serena, sono tranquilla, non ho più grossi problemi di confusione mentale e/o ansie particolari.
La mia esperienza egiziana mi ha portato ad uno stato di "sciallo" mai visto o avvistato nella mia vita. Sono sempre stata super organizzata sin dalla sveglia al mattino.
Adesso invece, dopo sei anni che lavoro nello stesso ufficio, programmo la sveglia alle 8.20, esco per le 9 e prendo la metropolitana. Faccio addirittura colazione in ufficio e non mi preoccupo di tornare subito a casa la sera. Insomma, è bellissimo tutto questo sciallo quando fino a qualche tempo fa la sveglia era rigorosamente alle 6.45 e tutto doveva essere pronto (me compresa) alle 7.45 per uscire e incamminarmi verso il lavoro.

Forse ci dovrei tornare in Egitto, ma solo per un'altra piccola dose di totale tranquillità e spensieratezza che fino ad ora mi era mancata, anche per le piccole cose. E vi assicuro che è davvero un secondo lavoro cercare di seguire degli schemi ben precisi e non uscire dai propri binari. Ma poco per volta migliorerò anche in questo.

Tornando alle cose belle di cui vi volevo parlare, sto lavorando ad una collezione gitana e lo sto facendo perché diverso tempo fa fui catturata da immagini (gia abbastanza datate all'epoca) di una collezione di Camilla Tales che mi fecero sussultare. Tutti quei colori, quelle tonalità, quel misto boho, chic, un po' trasandato..insomma, una meraviglia per i miei occhi.

Quindi sullo shop online è apparsa una nuova sezione: GYPSY VINTAGE.
Sono estremamente soddisfatta dei nuovi lavori che sto realizzando. Questo sabato ho anche esposto delle creature di carta da Lullaby La Sogneria in via Poggibonsi 14 a Milano.
E' sempre bello poter vedere le proprie creazioni in vetrina. Mi emoziona sapere che il mio lavoro viene apprezzato. Non amo molto mostrare le mie cose agli amici, quelli stretti. Il sostegno arriva si dagli amici ma spesso non sanno essere obiettivi. Io non voglio ricevere complimenti tanto per, non mi interessa sentirmi dire: BELLO, quando invece questo non viene pensato.
Voglio il sostegno di chi non mi conosce, di chi apprezza i miei gioielli perché quando li vede se ne innamora e non perché "me lo deve". In amicizia...
Quindi lo dico qui a voi sconosciuti che mi leggete, a voi che perdete tempo a leggere le righe che mi impegno a scrivere sporadicamente: vorrei tanto poter aprire una piccola bottega e vendere tutte le creature di carta che le mie manine realizzano.
E' un sogno che forse ho gia espresso ma che ripeto, tanto scriverlo qui è come dirlo a tutti e a nessuno. Aprire un negozietto in miniatura, con tante lucine e oggetti colorati. Vorrei tanto poter rendere felice qualcuno alla ricerca di un pezzo unico, originale e fuori dalle righe. Ah si, quanto mi piacerebbe....
Sognarlo mi fa stare meglio anche perché sono cosi insoddisfatta della mia vita lavorativa che mi sto imbruttendo, oltre che incattivendo. Mi dispiace arrabbiarmi sempre o essere sul piede di guerra o sulla difensiva. Mi dispiace non tanto per gli altri, perché questo è il mio carattere e ce ne faremo tutti una ragione, mi dispiace perché investo troppe energie negative in qualcosa che fondamentalmente non ha alcun senso. Per me.
Perché in fondo a me non frega niente di quello che faccio, sarà immorale, impensabile per molti di voi, ma non è una novità per nessuno. Lavoro per vivere non vivo per lavorare. Non dedicherò mai dedizione, impegno e troppa serietà per un'azienda che manco si rende conto che lavoro per questa, per delle persone che mi apprezzano fino ad un certo punto. Dopo sei anni non credo di dover dimostrare qualcosa, non ho più voglia di lottare, discutere,cercare un mio posto, una mia credibilità. Se le possibilità non ti vengono date alla fine non ti importa neanche voler tirare fuori le palle o dare il massimo.  Per chi? Per cosa? 


Orecchini esposti da Lullaby, via Poggibonsi 14 a Milano
Non lo so, è un circolo vizioso, sono sicura che molti di voi si ritroveranno nelle mie parole perché ben poche persone ad oggi sono felici o soddisfatte di ciò che fanno nella vita. Io lavoro per lo stipendio, se in Italia ci fossero più possibilità per sopravvivere dignitosamente senza elemosinare lavori vari mi sarei gia licenziata. Ah, si lo dico pubblicamente non credo sia mai stato un segreto...e chi lo nega è solo uno sfigato.....lo dico veramente. Quindi per ora realizzare creature di carta mi regala energia, mi fa stare bene, mi fa sentire di avere un posto nel mondo e mi fa sognare.
Sognare è l'unica cosa che nessuno ci potrà mai togliere e mi dispiace per quelle persone che di creatività ne hanno poca perché si perdono il massimo dalla vita! Avere il potere di ridare vita a qualcosa è quasi magico. E io lo ripeto sempre di essere goffa, imprecisa, sporca, poco definita e un po' confusionaria nelle cose che faccio ma hey, io sono questa e posso migliorarmi finché voglio ma resterò comunque cosi, e resterò io. In tutto e per tutto. Senza mai voler somigliare a qualcuno o imitare qualcuno. Detesto le imitazioni, un tempo mi piaceva comprare oggetti tarocchi ma i grandi brand non mi interessano né mi ispirano quindi...lascio alle migliaia di copie gia esistenti in giro il lavoro di "copia-incolla" io manterrò la mia identità un po' scomoda di chi parla spesso a proposito, fa casino ed è un po' confusionaria. Ah si, sono egocentrica, lo so...ma avere anche una buona di autostima fa bene e io esigo che il mondo sappia che sto bene con me stessa, ho un lavoro che mi fa cagare eppure SOPRAVVIVO FELICE SENZA MAI DOVER DIRE:" MAI UNA GIOIA".
Quello lo lascio a voi....io continuo a prendere la vita a colori, a vivere le delusioni come lezioni di vita e a superare gli ostacoli che, se posso permettermi, finché non si tratta di morte, malattie gravi e/o operazioni in ospedale, non considero come ostacoli.
Quindi VAFFAMBRODO alle vostre negatività. Io sono felice, non ho bisogno di vergognarmi della persona che sono e....ok, credo di aver detto tutto. Si forse mi sto un po' giustificando visto le ultime vicissitudini accadute nella mia vita ma...ripeto. Non ho intenzione di vergognarmi della persona che sono <3
Mille cuori a tutti e con uno spritz alla mia destra vi auguro anche un sereno sabato sera.




17/09/16

Frenesia ispiratrice

Ci siamo. Di nuovo. Necessito di una ventata di aria fresca. Oh mio Dio non riesco mai a starmi dietro, sono troppo veloce. Non riesco mai a stare dietro ai miei pensieri. Agisco ma poi la mia testa è già avanti tre giorni.
Cosa devo fare per fermarmi!?

Intanto sto pensando a come applicarmi per creare una nuova collezione. La voglio gypsy. La voglio danzante, la voglio sporca e colorata. Coloratissima.
E mentre scrivo questo post, Pinterest mi da una mano a cercare. Colori, immagini, ispirazione. Ma non arriva!
Eppure io le immagini che cerco le ho ben presenti nella mia testa. Perché è sempre tutto cosi vivido davanti a me e poi alla fine il web non mi aiuta?!
Perché?!?! Oh come sono insofferente in questo post.
Ma non sono veramente cosi insofferente, sono solo curiosa, come al solito. La curiosità mi ucciderà ne sono sicura.

Tornando ai gypsy. Non so cosa mi sia scattato nella testa. Per il prossimo anno mi vorrei dedicare ad altre culture del mondo. Sono cosi infoiata nella ricerca che non potete capire l'energia che ci metto nel cercare immagini. Come se scappassero e come se non riuscissi a catturarle tutte in tempo.

Oggi ho anche ricevuto le fotografie scattate lo scorso maggio in casa mia. Foto fatte per promuovere la mia attività ma anche per trasmettere in pieno lo spirito Chic&Rude che non si ferma solo alla creazione di gioielli di carta ma si estende alla personalizzazione di oggetti, di ogni tipo. Si estende alla "colorazione" di angoli della casa, alla creazione di quadri materici e cucina light.

La fotografa è un'amica di mio fratello di vecchia data, vi metto il link al suo profilo Facebook Viz Photo perché merita di essere visto (vi invito anche a mettere un like se vi avanza tempo)

Mi rendo sempre conto che il mio stile, i miei colori, le mie imprecisioni, spesso non vengono apprezzati in pieno.
Mi succede molto spesso di sentirmi incompresa ma mi rendo anche conto che...in fondo io sono così. Forse un giorno riuscirò a prendermi le mie soddisfazioni e far conoscere Chic&Rude in modo più consistente perché credo nelle mie capacità e credo nel mio stile.

Ripeto sempre a me stessa che non c'è nulla di male nell'essere curiosa e interessata alle varie e diverse culture del nostro mondo. Noi lo viviamo, ne siamo parte, perché non scoprirlo?! Ci sono così tanti colori che ci circondano e che magari non sono neanche poi cosi tanto di stanti da noi...

Ecco perché sto cercando disperatamente un po' di ispirazione su pinterest, perché voglio creare qualcosa di nuovo...nuovo e di nuovo incompreso :D

Questo sabato sera lo passerò cosi, davanti alla tv, davanti al computer, con una tazza di carcadè e un po' di atmosfera.
Io, me stessa e Sabrina ci dedicheremo a cercare qualcosa che possa piacere un po' a tutti.
Forse ciò che più mi servirebbe è il tempo, che in fondo mi manca e in fondo, molto spesso, lo spreco...detesto sprecare le cose. Detesto farmi passare le ore davanti senza fare nulla.

Io nel frattempo vi metto il link del mio shop online e vi invito a darci un'occhiata.
Chissà, magari qualcuno potrebbe innamorarsi delle mie creature di carta <3


Buona serata.

31/08/16

Egitto parte 1


Ho passato quattro settimane nella terra dei Faraoni. Quattro bellissime settimane ricche di imprevisti, scoperte e novità che mi hanno permesso di aprire la mente, guardare oltre e apprezzare in pieno il mio Paese. Perché in fondo noi italiani siamo un po' cosi.
Ci piace disprezzare la nostra terra, ci piace farci dare dei coglioni, (ci diano noi stessi dei coglioni specialmente con gli stranieri) ma in fondo amiamo il nostro Stivale.
Nel bene o nel male noi sappiamo di stare bene e mi dispiace quando la gente sputa nel piatto in cui mangia, scappa e rinnega la propria terra, perché tutto il mondo è Paese e io di certo preferisco essere italiana che tedesca o inglese o francese.
L'Italia mafiosa ok, ma l'italia si pulisce il sedere molto a fondo e direi che in Europa e nel mondo sono proprio pochi a farlo :D

Dico questo perché in qualsiasi posto io vada arriva sempre il momento in cui voglio tornare a casa. Ma devo dire che in Egitto quel momento non è mai realmente arrivato.
Si, dopo tre settimane cominciavo ad essere un po' stanca ma era più una stanchezza legata al fatto di non essere in un ambiente pulito. (il residence era davvero zozzo, se avessi avuto la possibilità di vivere in una casa diversa non avrei trovato motivo per tornare a Milano). Non mi sono mai stancata del traffico, della gente, dello sporco. Non sono mai stata importunata, non sono mai stata inseguita, non ho mai avuto problemi di alcun tipo. Premetto che per quattro settimane ho cercato di mimetizzarmi e non andare mai in giro senza turbante o con le maniche corte.
Ovvio, la faccia non la posso cambiare ma credo di aver dato veramente poco nell'occhio e per la maggior parte delle volte venivo scambiata per Iraniana o turca e a me andava decisamente bene.

Prima di partire avevo fatto una serie di approfondimenti su come comportarmi, cosa dire, cosa non fare, come vestirmi ecc, e magari questo ha aiutato parecchio la mia permanenza. Si, gli imprevisti ci sono stati ma gli stessi che potremmo trovare in ogni parte del mondo.
Gli egiziani sono un popolo un po' burbero, sono casinisti, fanno rumore, urlano e amano usare il clacson. Ah quanto amano usare il clacson. Giorno, notte...non importa dove e quando. Bisogna usarlo.
Sembrano anche un po' cafoni, sembrano arrabbiarsi per nulla ma in realtà sono un popolo disponibile, forse stanco dagli ultimi avvenimenti, forse un po' fermo su certe convinzioni ma sono un bel popolo.
Come dicono sempre loro: EGYPTIAN PEOPLE DON'T CAREEh si, they don't care about anything. Non importa cosa mangiare, come vestirsi, come risultare più educati, non importa se le loro usanze possono sembrare diverse, eccessive o arretrate. A loro non frega niente e vi dirò una cosa, fanno molto bene. Dicono sempre che l'unica cosa buona che c'è in Egitto è la gente e forse hanno ragione..

Forse noi ci soffermiamo troppo davanti alle cose da fare, agli impegni..ed è una mentalità molto europea. Quando vai in un villaggio turistico in Egitto non puoi dire di essere stata in Egitto perchè gli egiziani non sono quelli che lavorano nei resort italiani o stranieri. Gli egiziani che vivono la vita "vera" il venerdì si svegliano alle 4 del pomeriggio.
Pranzano alle 7 di sera e cominciano a vivere la giornata alle 9.
Gli egiziani il giovedì sera si buttano in strada, iniziano il week end e ti fanno capire che è festa. Che domani non si lavora e che domani sarà scialla.
Si, loro sono cosi. Se potessi usare una parola per difinirli direi che gli egiziani sono "scialli". Ovvio, non tutti, non tutti si svegliano alle 4 il venerdì pomeriggio, non tutti sono ritardatari, non tutti sono burberi o cafoni ma sono comunque un popolo dalle mille contraddizioni e a me sono piaciuti perché veri. Non vogliono farti vedere qualcosa di diverso da ciò che sono...Non è come da noi che magari diamo un'impressione e poi la realtà è diversa...

La prima settimana è volata senza che io me ne accorgessi anzi, l'intera vacanza è volata senza che io me ne accorgessi. Ogni giorno era una cosa nuova e ad ogni scoperta era una soddisfazione. Imparare l'arabo è stata una scelta importante e non sono partita pensando di imparare chissà cosa ma sono tornata sapendo più cose di quel che avrei potuto immaginare. Sarà un percorso lungo, a tratti difficile, ma se mi ha regalato cosi tante soddisfazioni in 4 settimane chissà in un anno accademico.

Il Cairo è sporco. Sporco da morire. La spazzatura è in ogni dove e gli egiziani non si preoccupano minimamente di abbandonare i loro rifiuti in giro.
Hai finito l'acqua? Cosa la  butti a fare in un cestino? Gettala direttamente a terra.
E con questo principio gettano tutto.
Gli egiziani non usano la carta igienica. Non usano lo scottex e usano raramente i tovaglioli a tavola. Nei ristoranti si trovano le posate ma principalmente si mangia con le mani e il cucchiaio. Per quanto io sia schizzinosa una volta varcata la soglia dell'aeroporto ho cambiato testa, occhi e abitudini. Non vai in un Paese cercando quello che hai appena lasciato, viaggi per scoprire e io non volevo risultare di certo l'italiana schizzinosa che viaggia e pretende di trovare pulizia e ordine in ogni dove...(Come se poi in Italia ci fosse cosi tanta pulizia e ordine :D)

Il traffico è incredibile, le macchine non si spostano e se hanno margine di corsa, corrono. Corrono come fossero nei video giochi. Per tornare da Mall of Arabia (che se non sbaglio è situata nella zona di 6th October ed è il secondo centro commerciale più grande al mondo dopo quello di Dubai) ho avuto paura di prendere il volo e arrivare a casa in elicottero.


Qui sopra la fontana situata all'esterno del centro commerciale in mezzo a tutti i ristoranti.

La scuola che ho frequentato IH CAIRO, nota anche come ILI (International Language Institute) è un'ottima scuola. La mia insegnante di Fuṣḥa era di una dolcezza infinita. May resterà davvero una perla per me durante quelle quattro settimane.
Ogni volta che mi dava una pacca sulla spalla mi faceva sentire che ce la stavo mettendo davvero tutta e non è facile tornare a studiare sui banchi di scuola dopo 10 anni che non studi più, specialmente a studiare una lingua come l'arabo.
Ma dai, ce la si può fare. Ce la si fa sempre!
Credo che per la prima parte sia tutto. Sia chiaro, i lati positivi e negativi in un Paese ci sono sempre. Io vorrei affrontare con voi entrambi gli aspetti di questa terra che in tanti ignorano o considerano "feccia". Un Paese con mille problemi, mille contraddizioni ma che può regalare comunque tanto!




06/07/16

Non Ci Avrete Mai - Chaimaa Faithi

Sabato sono stata a Verona per incontrare Silvia, una ragazza che ho importunato su Facebook circa un anno fa (strano, io non importuno mai nessuno) perché aveva pubblicato un selfie sulla pagina della scuola del Cairo che avevo appena scoperto e deciso di frequentare. Mentre aspettavo in stazione mi sono ritrovata alla Feltrinelli. Non sono una grande lettrice, anzi. Mi addormento veramente in pochissimo tempo e faccio fatica a stare al passo col racconto, ma sotto gli occhi è apparso il libro di Chaimaa Faithi "NON CI AVRETE MAI" e ho pensato potesse essere una buona compagnia durante l'attesa e per il viaggio di ritorno.
Mentre leggevo le prime pagine sono tornata indietro al 5 ottobre di due anni fa.....

Quella sera ero a cena all' Old Wild West di Bicocca con Sara.
Quel giorno lo ricordo bene per diversi motivi. Uscii bionda dal parrucchiere (bah) andai all' OOW con la mia amica e poi insieme festeggiammo il mio compleanno al Mawal di Milano, un locale egiziano dal quale esci con i timpani perforati e un tasso alcolico piuttosto elevato.

Quella stessa sera però incontrai al Bicocca Village un gruppo di hiajbis mentre facevano merenda al bar di fianco al nostro ristorante. 
Essendo ristoranti di un centro commerciale, i locali di ristoro sono uno accanto all'altro separati da dei divisori brandizzati. Nel nostro caso a dividerci c'era una staccionata in finto legno.
Lo ricordo bene quel giorno perché finalmente mi trovavo davanti a delle ragazze alle quali avrei potuto chiedere ciò che mi premeva sapere. Sono sempre stata una grande curiosa.
Nè per pettegolezzi né per scopi intellettuali.
Mi piace sapere..o meglio, mi piacerebbe saperne di più.

Mi avvicinai a loro con aria imbarazzata ma anche sicura, perché quando mi metto in testa qualcosa cerco di ottenerlo ad ogni costo. Non volevo spaventarle, né sembrare una stalker. Ma dentro di me pensavo fosse anche interessante per loro trovarsi qualcuno interessato a sapere qualcosa sul loro conto.
Si dicono cosi tante cose sui musulmani, sulle donne, sul velo, sulle imposizioni, sui doveri ecc e cosi poco su quello che sono realmente che per me non c'era davvero nulla di male nel fermarle e chiedere loro qualche parere.

Cominciò cosi il mio #TheHijabProject. Con lentezza, un po' di sofferenza, tanti messaggi,poche risposte ma tutte ben chiare. 

A me non interessa smascherare nessuno, non interessa giudicare. Ognuno è libero di fare ciò che vuole nella vita e io questo l'ho imparato col tempo e gli errori.

A me piace il confronto. Viviamo in un mondo pieno di persone diverse, di culture, religioni, interessi che spesso ce ne dimentichiamo. Da quando abbiamo tutti questi mezzi di comunicazione (instagram, Facebook, twitter) seguiamo solo chi ci interessa e nonostante ci sia la possibilità di scoprire tutto ad un palmo della nostra mano non riusciamo proprio a guardare oltre.

Ho conosciuto tante ragazze in quel periodo, la maggior parte attraverso Facebook.
Alcune di loro mi sono rimaste nel cuore, alcune sono diventate anche amiche. O. ad esempio fa la fotografa. E' una ragazza marocchina di 22 anni ed è la ragazza che più mi ha colpito. 
E' indipendente, emancipata, sa quello che vuole, sa come ottenerlo. Con tutte le debolezze e fragilità che una ragazza di 22 anni che vive da sola, lavora e studia può avere. Ma ha anche tanto coraggio e una gran testa. Ecco. Se penso alla lista di ragazze che ho contattato e alle miriadi di cose che mi sono state dette anche un po' a cantilena, lei mi ha realmente aperto gli occhi su un Islam totalmente diverso. Si, non nascondiamoci dietro un dito. I matrimoni combinati esistono ancora, molte ragazze indossano il velo per compiacere i genitori, alcune vivono nell'haram (proibito) nonostante si nascondano sotto il hijab...ma queste cose esistono da sempre e sempre esisteranno. A me premeva soprattutto sapere che oltre il velo, oltre la fede, oltre quello che sono le islamiche di seconda generazione, ci sono ragazze moderne, che sanno come equilibrare il loro lato occidentale con quello della loro patria d'origine. (che sia Marocco, Siria, Egitto, Algeria, Tunisia...) e che tante, tantissime di loro (vorrei poter dire tutte) inseguono dei sogni. Si, il matrimonio, i figli, una bella famiglia, quello è chiaro, ma chi tra noi non ha mai sognato una cosa del genere? Io stessa premo per avere tutto questo.

Il libro di Chaimaa mi ha fatto tornare in mente tutte quelle ragazze alle quali ho scritto per avere delle risposte. Per capirle, per poterle comprendere meglio, per mettermi nei loro panni.

Credo che molti di noi debbano leggere libri che parlano di confronto. E' necessario confrontarsi affinché ci si capisca e ci si rispetti..Spero di tornare dal mio viaggio con qualcosa in più. Sono sicura che mi arrabbierò tante volte, detesterò l'idea di essere partita, odierò tutti per un breve periodo, ma sono anche sicura che tornerò carica, piena di idee e soprattutto propositiva. Perché oggi mi sento vuota, spenta e incapace di prendere decisioni.

29/06/16

Riflessioni di un mercoledì d'estate...


Caldo caldissimo e un'estate che non dimenticherò mai.
Mancano tre settimane alla partenza, la quattordicesima è arrivata e io ho il mio gruzzoletto da parte. Non manca più niente.. Vorrei solo andare a letto e svegliarmi direttamente il 20 luglio, preparare la valigia e aspettare di andare in aeroporto.

Questo 2016 mi sta mettendo alla prova.Troppe brutte notizie tutte insieme. Troppe persone che escono dalla mia quotidianità troppo velocemente. Insomma, troppi cambiamenti. E non metto in dubbio che i cambiamenti facciano anche bene, ma in questo momento sono troppo sensibile e suscettibile per non soffrirne.

Sogno spesso una vita diversa, una svolta, qualcosa che possa cambiare questa monotonia. Mi sembra di essere in attesa di qualcosa che non arriva. Sono anni che mi sento cosi. Vorrei dare una bella svolta alla mia vita, finalizzare certe situazioni, evolvere.
Credo che sia per questo motivo che ormai conto i minuti per partire, perché devo cercare qualcosa che mi dia una nuova spinta, una motivazione...

Si, mi rendo conto che non sto chiedendo noccioline ma sto facendo richieste più consistenti, però è quello che sento ora. E ciò di cui ho più bisogno è allontanarmi da tutti gli affetti per capirne bene il valore.
Avete mai avuto momenti cosi!? Lo so che sono spesso riflessiva ma dopo aver perso la mia migliore amica cosi, all'improvviso, sono diventata molto più pensierosa.
Penso a tutte le cose che andrebbero fatte prima di lasciare questa vita. Penso a tutte quelle occasioni perse, a quelle stupidate che meriterebbero di essere compiute, alle esperienze che si dovrebbero vivere, gli errori che bisogna commettere, le lezioni che andrebbero imparate. A 28 anni non si può morire cosi. Non si può morire prima di aver avuto la possibilità di concludere una propria lista...
Io ne avrei una...ma la cambio cosi spesso che nemmeno io so cosa vorrei fare prima di morire. Una famiglia e dei figli....tanti sorrisi, grasse risate. Bei momenti da incorniciare con i miei cari, serate con gli amici...
Dovrei scattare più foto, mi sono resa conto che quando si perde una persona cara si cerca la foto migliore...noi ne avevamo fatte tante. Non tantissime ma abbastanza per potermi ricordare tanti momenti passati insieme..
Amica come mi manchi. Mi hai shoccata. E anche se ormai me ne sono fatta una ragione ancora non riesco a trovare un perchè...

Comunque, parlando di cose interessanti. Ho appena scoperto l'esistenza degli hijab già pronti all'uso. Non sono incredibilmente comodi?! Su modanisa ce ne sono tantissimi, un po' troppo costosi per i miei gusti, ma per chi se li può permettere sono un'ottima trovata.

Ieri, per la prima volta, stavo perdendo il turbante per strada....
Che figuraccia nel caso fosse successo. Più che altro per i miei capelli unti, non per altro.

Lo so che il hijab non lo posso mettere ma fatemelo fare almeno in Egitto. Tanto non ci crederà nessuno che io sia un'egiziana ma magari riesco a farmi passare per un'islamica. Poi mi sono messa in testa che voglio documentare ogni passo che farò durante questo viaggio,partendo dal modo di vivere delle donne.
Uno dei motivi per cui avevo cominciato #TheHijabProject era proprio l'intenzione di dimostrare, documentare e spiegare il modo di vivere delle giovani donne musulmane in un paese occidentale. Ora avrò l'opportunità di vedere come vivono nella loro terra natale e sono veramente curiosa. Si è vero, si legge, si sente dire, si dice...ma in fondo chi si interessa veramente di quello che succede nel mondo? Ora, non parlo nello specifico delle cose che interessano a me, ognuno ha i propri interessi, ma difficilmente guardiamo oltre quindi vi farò sapere tutto il possibile su come vivono gli egiziani e nello specifico le donne :)
Bè, manca molto poco alla partenza....voi seguite il blog che io vi tengo aggiornati!!!

23/06/16

Caldo, Caldissimo e modest clothing.

Finalmente ho ripulito i miei "preferiti" dal blog. Avevo qualcosa come seicento blog di cucina che sinceramente non seguivo e dei quali, francamente, poco mi interessava.
SI SONO UNA BRUTTA PERSONA ma non so cucinare quindi che senso ha tenere tutti quei consigli di cucina?  Che poi cerco sempre di rendere tutto light e finisco per non mangiare quello che avrei voluto cucinare.
Poi adesso, chi ha voglia di mangiare!? Un po' per il caldo, un po' per la poca voglia, un po' perchè non so veramente cosa mangiare e di cosa avrei voglia...
Non ho nemmeno voglia di Spritz che di solito mi bevevo in gran quantità alcolizzando il mio fegato per tutto il periodo estivo. Ebbene, non ho voglia nemmeno di quello.

Tornando al discorso dell'altro giorno, quando mi sono accorta della bruttezza dei tatuaggi che ci stiamo facendo, ho trovato un articolo appropriato e parla dei tatuaggi che gli stessi tatuatori si sono stancati di fare.
Vi dirò, sono piuttosto satura anche io di vedere gente con tatuaggi brutti. Specie ragazzini. Potrei risultare ipocrita ma ho sempre detto che se i miei figli volessero farsi un tatuaggio 1) se lo devono pagare da soli  2) devono avere almeno 22 anni (età in cui mi sono fatta il primo tatuaggio). Tatuarsi cose a caso (tipo un Mini Pony sulla coscia) mi ha sempre innervosito e li si che scatta anche a me la domanda: quando sarai vecchio cosa te ne farai?

Sono cambiata in molte cose negli ultimi tempi e con la morte della mia amica del cuore la mia quotidianità è stata completamente stravolta. 
Un saluto particolare a lei, visto che oggi è un mese dalla sua scomparsa. Un mese dalla mia partenza e un mese da quando se n'è andata....

Per fortuna riesco a colmare le mancanze distraendomi e per adesso devo dire funziona.
La partenza, inoltre, è dietro l'angolo e mi aiuterà a capire tante cose. Nel frattempo mi tengo occupata e parlo di cose futili che magari a molti di voi non interesseranno ma il web è cosi pieno di gente che scrive idiozie, una in più una in meno....

Ogni tanto mi chiedo se qualcuno legge questo blog. Vedo che i numeri dei lettori salgono e la cosa mi rende felice. Non che voglia avere migliaia di seguaci (che brutta parola poi, seguaci) ma mi piace avere un riscontro, parlare, esprimere pareri e ricevere critiche quindi, anche se nessuno interagisce lasciandomi un commento mi ritengo soddisfatta dell'impegno che porto avanti e la costanza nel tenere vivo questo diario virtuale. Diversi anni fa avevo un bel numero di followers con cui interagivo parecchio, ma i mezzi di comunicazione sono cambiati,sono aumentati e hanno preso posto dei vecchi blog. In fondo su facebook, instagram e su twitter la gente dice abbastanza quindi non ha molto senso interagire anche attraverso un blog. Ma mi sono stancata di "parlare" attraverso Facebook e ormai non lo uso più.
Riprendo così a scrivere su queste pagine virtuali le quali contengono mille mila ricordi dal 2008 ad oggi. Frequentavo l'ultimo anno di IED quando ho cominciato a scrivere su questa piattaforma. Con alti (e molti) bassi, ho continuato a farlo e spero di riprendere il ritmo con cui postavo prima, o almeno, essere ascoltata anche un pochino.
Mi rendo anche conto che gli argomenti che tratto non sono negli interessi della maggior parte di voi ma spero sempre in un passaparola. In qualcuno che possa dire alla propria amica "hey c'è una tizia che scrive di moda islamica e che tratta argomenti un po' diversi dal solito".  Perché in fondo ciò che interessa a me difficilmente interessa ad altre persone. E' sempre stato un po' un mio difetto buttarmi su interessi poco comuni e nonostante tutto continuo a farlo. Ripeto sempre che non sono né un'integralista islamica, né una simpatizzante degli estremisti...nè mi interesso di politica. Ciò che mi interessa è mostrare il un lato "fashion" e modaiolo che molti di voi ignorano e visto che di fashion blogger siamo pieni fino ai capelli, magari vedere qualcosa di diverso non fa poi cosi schifo.
E soprattutto, vedere che certe donne, nonostante siano coperte, mantengono anche un certo livello di eleganza senza mostrare alcuna parte del corpo e trovo che sia davvero difficile...Ad oggi ci provo, perchè in Egitto vorrei evitare di andare in giro troppo scoperta ma non è facile. Anzi. E' un'impresa ardua specie ora che fa cosi caldo.
Cerco di vestirmi con abiti lunghi leggeri e di coprire la parte superiore con una camicia abbottonata fino al collo ma, per me che amo le canottiere, è difficilissimo. Ma mi sono messa in testa che voglio farlo e lo farò. Non mi interessa sfoggiare i tatuaggi al mondo, tanto ce ne sono gia abbastanza da vedere in giro :D

tra i miei preferiti su modanisa.com

Lo scorso week end è stata una bella batosta di emozioni e mazzate sui denti quindi spero che questo fine settimana mi regali enormi emozioni e magari qualche gioia inaspettata :)
Magari con un po' di shopping tutto passa ma vorrei cercare di salvare ancora qualche soldino prima di partire visto che mi hanno detto che in Egitto ci saranno i saldi quando arrivo e soprattutto ho la possibilità di imbarcare due bagagli in stiva più il bagaglio a mano.
Questo significa che partirò con due valigie vuote....*risata satanica*
Sono di nuovo caduta nella fase in cui non ho voglia di creare né di mettermi all'opera per fare orecchini su commissione. Ci sono periodi cosi, mi era già capitato verso la fine dell'anno scorso. Spendevo soldi per comprare vestiti e appagarmi in qualche modo.
Chissà se fare dello shopping possa aiutare il mio umore a risalire...oggi, intanto, vado a scoprire Il Centro e magari a comprare qualche cosa di inutile da Primark...

17/06/16

Nuovo turbante


Buongiorno mondo e buon venerdì di sole! Finalmente la pioggia sembra averci dato un attimo di tregua e io ho subito colto l'occasione per vestirmi di bianco.
Ultimamente ho cominciato ad apprezzare il candore del bianco e dei suoi "derivati" e mi sento molto fresca.
Ho anche cominciato ufficialmente a vestirmi in modo piuttosto modesto e coperto per abituarmi al look che sfoggerò in Egitto.
Non passerò mai per una musulmana ma vorrei evitare di vestirmi in modo troppo appariscente (già lo faccio, almeno mi copro per bene) e di passare per una poco di buono o per una turista sprovveduta.
Finalmente, per la prima volta nella vita potrò considerarmi una viaggiatrice e non una turista! Ricordo ancora la lezione di discipline turistiche durante la quale abbiamo dovuto riconoscere la differenza tra turista e viaggiatore...bè, finalmente, dopo più di 10 anni potrò conquistarmi questo titolo!
Turbante con coda laterale
Oggi ho provato un nuovo turbante il cui tutorial l'ho scovato su instagram. Qui il link.
L'effetto mi piace molto, oggi sembro un po' Principessa del Deserto...Una mia vicina mi ha detto che sembro uscita dal catalogo estivo di moda araba :D 
E' un bel complimento visto che il messaggio che vorrei passare è proprio quello. Spero di non mancare di rispetto a nessuno indossando il turbante. Non lo faccio per una questione etica o religiosa e mi rendo conto che potrei dare fastidio a qualcuno. Nel caso mi scuso. 

Ieri comunque ho aggiunto una nuova sezione di link sul mio blog con tutti i siti di abiti islamici e non (non credo si debba necessariamente essere musulmane per apprezzare determinati abiti) spero che a qualcuno la selezione interessi.

Nella mia testa frullano tantissime idee per il futuro. Progetti che vorrei poter realizzare e a cui vorrei cominciare a lavorare in maniera più consistente. Dopo l' Egitto sarò in grado di capire che direzione prendere.
Mancano ancora 5 settimane e sono nella fase organizzativa quindi non ho modo di sapere cosa troverò, che stili vedrò ecc..Sono aperta a tutto, voglio accogliere questa esperienza a braccia aperte e giuro, non vedo l'ora di partire perché l'emozione è troppa e con tutto quello che è successo in questi ultimi tempi ho davvero bisogno di evadere.
Non di dimenticarmi di tutti ma....si dai, stare da sola con me stessa,con i miei pensieri e le mie paturnie.
Da settembre voglio una nuova me. Con i miei mille difetti ma con qualche pregio in più. E poi le idee che mi frullano in testa non sono poi così tanto male e con l'aiuto di qualche hijabi forse potrei anche farcela...del resto non mollo il mio #TheHijabProject. Ci ho investito troppe energie per lasciarlo incompleto.