13/12/17

Miei cari amici....

Adesso basta. Non si guarda più indietro.


Sto definitivamente cercando di mettere ordine nella mia vita dopo un lunghissimo letargo.
Un letargo di quelli che ti addormentano l'anima e i sensi.
Un letargo durante il quale il mio alter ego, o chi per lui, ha fatto il suo dovere mentre io vivevo la mia vita da spettatrice. Una spettatrice oltretutto molto annoiata.

Quando qualsiasi cosa perde di significato o di sapore, la vita scorre ancora più velocemente e più il tempo passa, più quel tempo non potrà essere recuperato in nessun modo. 
Ciò che possiamo fare è fermarci, respirare, strizzare un pò gli occhi e cercare di capire che strada prendere perché in un modo o nell'altro un nuovo sentiero lo troviamo.

Di base credo sia fondamentale essere pronti nel cambiare atteggiamento perchè ci ho provato mille volte negli anni scorsi. 
Ci ho provato e riprovato ma alla fine sono giunta alla conclusione che se non hai testa, non puoi farcela. Un pò come fare la dieta o come smettere di fumare.
Troviamo mille scuse per non accettare il cambiamento ma hey, se non ce la fai nessuno ti incolpa. Forse è questo che noi stessi, per primi, non accettiamo.
L'idea di dire al nostro io: GUARDA CHE ADESSO NON CE LA FAI. DATTI TEMPO. 
Poi oh....arriva.

Tutto cambia nel momento in cui scatta quel qualcosa che il cervello percepisce come: "l'essere pronti" e no, non lo decidiamo noi. 
E' un processo lungo e molto doloroso che va affrontato. Chi non ha mai provato sensazioni simili forse non riuscirà nemmeno a capire il senso di questo discorso, ma sono certa che alcuni di voi si rispecchieranno nelle mie parole. Sempre che le leggiate :D

Come ho detto in uno degli ultimi post sono diventata parecchio sregolata, ma sento la necessità di fare un pò di ordine. 
Uscire da una relazione di anni non è mai semplice anche se sai essere la soluzione a tutti i tuoi problemi. 

Ho sempre detto di dover sbattere la testa. Ma io ho bisogno di picchiarla proprio forte perchè finché non lo faccio non sono contenta. Fallisco in tante cose ma non mi è mai mancata la forza di volontà. Spesso la applico e mi impegno laddove forse non c'è neanche da farlo ma almeno in questo arrivo fino alla fine.

Magari non sono la studentessa modello di arabo (una di quelle cose iniziate bene ma che per mille motivi sento di non poter più continuare), da buon artista quale sono tendo a stancarmi facilmente di molte cose però, PERO', so di avere due palle quadrate che in molti non hanno e mi irrita da morire sapere di essere diventata codarda e debole.

Ma la debolezza fa parte di noi. Siamo deboli in tante cose e non possiamo farcene una colpa.Possiamo incazzarci per essere rimasti a guardare in silenzio, mentre giorni, mesi, anni passavano davanti a noi senza che facessimo fondamentalmente nulla per cambiare ma anche li, ti incazzi e poi continui il tuo percorso. E' inutile stare a rivangare cose fatte, avvenute, comportamenti sbagliati...è andata. E' finito e più dai valore a qualcosa, più quel qualcosa ti si torcerà contro.
Devi solo impegnarti a cambiare e questo è già un buon primo passo. 
Sai che certe cose non fanno parte di te, non sono la tua personalità. 
Ok, si sbaglia. Basta. Si ricomincia. 
Forse si perdono amici, forse si perdono persone durante il cammino ma fa parte del processo della vita. Fa parte del gioco.

Da quando ho deciso di cambiare ho sentito la necessità di chiudere ponti con persone che per me sono diventate inutili. 
Amici di vecchissima data di cui - mi dispiace dirlo - non me ne faccio proprio un cazzo.
Io sono amica nel momento in cui sento di poterti dare qualcosa e sento di poter ricevere qualcosa. Che sia anche solo empatia, non parlo di regali o favori, parlo di sensibilità.
Nel momento in cui gli amici si fidanzano e perdono interesse nel resto del mondo allora capisci che è finita. 
Non hai più tempo a 30 anni di dare la terza possibilità alle persone e non sarò più li ad aspettarli. Già non merito di perdere tempo per me stessa, figuriamoci per gli altri. Chiunque essi siano.

Negli ultimi anni sento di essere stata una pessima fidanzata, una pessima amica, una pessima figlia, una pessima artista, una pessima lavoratrice (nonostante in tutto questo io sia riuscita a creare un'ideale che voglio portare avanti) ma bisogna toccare il fondo e fare proprio schifo prima di rialzarsi.

Oggi 13/12/2017 posso finalmente dire: CAZZO. SONO FUORI. VEDO LA LUCE.
Ci sarà un cammino impegnativo da fare, un percorso durante il quale dovrò cercare di riprendere fiducia in me stessa perché sono davvero la prima di cui non posso fidarmi.
Ma sono serena. Ho il cuore leggero, sento l'anima fresca e quasi pulita. Mi sento profumare di bucato ed è una bella cosa. Il bucato sa di buono :)

Anzi, nel momento in cui sento di sbagliare cerco di riprendermi subito...
Devo dire che si, il 2017 per quanto sia stato un anno davvero impegnativo è stato IL MIO ANNO. L'anno del risveglio.
Avrei voluto fosse il mio anno per cambiare lavoro ma è stato il mio anno per concludere un percorso lungo e difficile e adesso sono pronta a fare il salto in qualcosa di nuovo e non c'è momento migliore della fine del calendario per cominciare un nuovo capitolo :D
Potere del cristallo di luna, vieni a me!

06/12/17

Muslim or not, we are all the same.


One of the main reason why I love hijabi is their amazing (and at the time sexy) look, even if they are completely covered. Of course, some of them, not ALL of them.
I love it, especially nowadays when you need to show your boobs and ass in every occasion. 
When I started this project and I started to wear modest, I noticed a division between the "envious" - the "coolest" and the basic.
Now I am going to explain to you the difference, to me, between these three categories.

The Envious are those muslim (in this case I am talking about hijabers so for sure I need to point out the religion) girls who are basically unable to be nice.
Ok guys don't judge me, it is very easy to understand.
I am talking about something which happens EVERYWHERE since the origins of the world.

There are girls which aren't pretty for many reasons (and I was one of them) and they ENVY the coolest girl because...because they can't be them. Stop.
Because they are too young, because they don't have the right clothing, because they aren't good to choose the outfit, to put the make up on, because because because...because thanks God we are all different. But sometimes happens, especially on Instagram, that these "cool" girls are attacked by THE ENVIOUS.


"You are showing 1mm of your hair"
"THIS IS HARAM"
"Tattoos aren't allowed"



this is definitely my reaction

For all those people who DON'T KNOW ISLAM (and judge it), for all those people who think hijabers are only poor girls which are suffering the faith etc etc, I wanna tell you something. 
World is one.
Everywhere
Nothing changes even if we live in different Countries.
Situations (especially the most commons) are the same from Jamaica to China, 
and from Italy to Russia.

We have our own heroes and heroines, we have our own references and hijabers have theirs. I feel bad when someone (especially italian muslim which sometimes are too old-minded) attack for example someone like DINA TOKIO because of her pink hair.
3 cm of pink hair showed aren't the Hell. Really girls.
What makes me really sad is that my interest, love and passion for muslim fashion, faith and culture seems to be related ONLY to halal or haram stuffs.
I am italian, I was born Christian. I didn't need to concentrate my life on christianity.
I don't really understand why some muslim girls feel to do the same. 
I don't need to judge you because you're not wearing properly your hijab.
I don't need to judge you bad because you made some tattoos BEFORE your conversion, I don't judge you because you decided to remove the veil. Sorry guys but the veil is just related to trend and fashion.
Islam wasn't born yesterday and in 1950 in Egypt most of muslim women didn't wear the veil....so. What are we talking about?

Ok, then we have the Coolest.
I already celebrated my love for Dina Tokio several times.
I love her because I feel her simple, she just shows herself and she doesn't really need to talk about faith, that's what I REALLY adore in her.
Most of the "coolest" always need to remark their sake for God, the Quran phrases, the good things to do...
Girls, trust me, we don't care if you believe in God or not. If you pray 5 times per day, if you wear hijab properly.
You can do whatever you want and yes, you will still be COOL.

In this case the Coolest have billion : MASHALLAH under their pictures....
They are cool, we need to keep their beauty for sure :D
And then we have the Basic, the modest followers which are normal girls, which doesn't really want to talk about faith, God, Ramadan, prayers and bla bla bla.
Because basically the point is that yes, they are muslim, they wear the veil, they need to be modest but...they remain normal girls with normal needs with normal lives.

here is the URL  in case you want to take a look

10/11/17

Buoni propositi da rinviare

Questa Maxi camicia by Parduh è finalmente mia! 

Ci sono siti a voi sconosciuti di cui io mi nutro, soprattutto quando regalano immagini di hijabers o ragazze col turbante che mi colpiscono dritte nel cuore. Ad esempio questa maxi camicia di Parduh! Magari a voi questo outfit non dice nulla, ma a me ha colpito sin dalla prima volta che l'ho visto, ed erano almeno due anni che bramavo questo camicione eh!
Ho aspettato cosi tanto a comprarlo perché lo trovavo eccessivamente costoso (ora era in saldo) e non ho mai avuto troppo cuore di buttare via i soldi per un qualcosa di cosi frivolo.
Adesso sono in una fase per cui necessito di fare acquisti stupidi per sentirmi felice almeno 8 secondi. Otto secondi, fino a che non comincia il senso di colpa per aver sperperato altri sold nel NULLA. Mi sento sempre un pò triste nel perdere il controllo delle mie spese ma come dicevo nel post precedente, faccio fatica a stare sempre dietro a tutto e a mantenere un andamento rigido e composto. Alla fine adoro cambiare look, lo faccio praticamente ogni giorno quindi, sento sempre la necessità di rimpolpare il mio armadio di cose belle e versatili. Tanto a me sta bene tutto. AHAHHAHA.

Ma parliamo di cose serie. Comincia a venirmi un pò l'ansia in previsione del Natale. 
Non sono mai stata ansiosa per le feste ma l'anno scorso ho cominciato ad odiarle con tutte le mie forze. Spero che il 7 gennaio arrivi presto e che il 2018 porti qualcosa di bello.

06/11/17

La felicità di essere onesti con noi stessi

Per info e prezzi consultate il mio shop Etsy

Qualche tempo fa mi è stato detto che sono fatta al contrario. Nulla di più vero.

Fino ai 26 anni sono stata dotata di giudizio e buonsenso. Avevo ritmi umani, una dieta regolare e rigida. Andavo in palestra regolarmente. Avevo degli obiettivi. Avevo delle tempistiche da rispettare. Oggi, alla veneranda età di 30 anni sono:
  • Sregolata (nel mangiare e nel vivere in generale)
  • Disinibita (nel fare un sacco di cazzate che prima forse avrei evitato)
  • Contraddittoria (credo di cambiare idea almeno 5 volte al giorno)
  • Combattente nelle cause perse
Ma mi preferisco cosi. Sono meno pretenziosa e vivo più serenamente sotto certi aspetti.
Seguire continuamente canoni rigidi stava diventando troppo impegnativo e non ho più energie da buttare via in cose di cui, fondamentalmente, non me ne frega un cazzo.

Cerco di darmi delle mete da raggiungere, quello si, ma mi sono resa conto che per ora, per come sono fatta adesso, per come vivo la vita in questo momento, è meglio per me evitare di pianificare qualcosa. Non ne sono in grado. Non sono proprio in grado di mantenere la mia parola. Non tanto per mancanza di voglia, ma per mancanza di tanti aspetti che mi impediscono di essere coerente. Io per prima detesto essere incoerente, ma in questo momento storico del mio percorso non posso farci niente.

03/11/17

CHE CAZZATA


TU NON MI LASCERAI.
CHE CAZZATA
E IO NON TI LASCERO'
CHE CAZZATA
DICONO TUTTI QUESTA CAZZATA
BEVONO TUTTE QUESTA CAZZATA

18/08/17

L'ADOLESCENZA E' PAIN IN THE ASS

E' una vita che sento ripetere: "L'ABITO NON FA IL MONACO" quasi come fosse una giustificazione alle proprie scelte stilistiche, ma di fatto non prendiamoci per il culo. 
  • L'abito fa il monaco
  • La faccia da stronza ce l'hai perchè sei stronza 
  • Se ti atteggi da zoccola è perchè di base, un pochino, sotto sotto, come NON ci piace sentirci dire, lo siamo tutte quante. 
Ora, non è per cadere nel solito cliché o per ribadire concetti più masticati di una gomma di Violet Beauregarde ma sta di fatto che siamo un pò giunti al momento del non ritorno.
Non so se il mondo sia effettivamente cambiato o se negli anni 90 si stava meglio.
Non lo so come vive oggi un teenager la propria adolescenza. 
Probabilmente ci sono gli stessi schieramenti di quando lo sono stata io,solo più amplificati.
Non ricordo di aver avuto una brutta adolescenza nonostante fossi veramente una brutta adolescente.
Dico "non ricordo" perchè è ormai noto che io sia affetta da Alzheimer precoce. Non ricordo mai nulla. Mai. E' un pò come vivere due volte la prima volta no? 
In realtà se qualcuno mi chiedesse di tornare ai miei 18 anni o prima credo che risponderei con una risata isterica. O vomiterei. Dipende.



La mia adolescenza è stata un vero 
PAIN IN THE ASS

12/08/17

FOLLOW ME



Criticism and political topics are very far from me. I am not really involved in political discussion neither in political ideas. I just want to be a good person, a good friend or just a good human. 
World is going to be a very strange place. We are all interested in likes, appearance and what the other people do but in the end we totally lost humanity and kindness each other.
We want to result nice and kind behind a monitor but what in real life?
Do we say: Sorry?
Do we say: Good morning? Good evening? What about THANK YOU?

I don't know..in the meanwhile, while I am trying to understand this world, I do art and yes, basically, I criticize. 

11/08/17

CHANGE YOUR MIND




Hi everybody, it's still me and still in english eheh.
Few weeks ago I made this new illustration inspired by DinaTokio which is one of my fav hijabi blogger right now. 
I like her especially because she is one of the most honest and open minded muslim influencer among all these new well-known hijab bloggers.


Most of you already know my strong passion for arabic countries, islamic culture and muslim trends but I am trying to get in touch with a different style because I feel as I am losing a lot of time behind nothing.
If something doesn't work it is better to change, isn't it?
I don't want to waste too much time on something that people don't like.
Btw, I've just came back from London, city i've been few times but just for business.
During this short journey I opened my eyes as I've never done before.
I came back full of inspiration and enthusiasm and this makes me feel soooo good, especially because in few months I am going to change completely my life and even if I am bit scared about the future, I just want to think positive and proud and push push push with my art and ideas. 

If until last week I wanted to push myself on this Hijab Project, today I just want to do something that all people could understand better.
I hope to be able to show you my new ideas soon and maybe find your opinion under my posts. It would be very helpful to improve myself and find my NeverLand :)

21/06/17

WHO AM I?

Ok I am doing it. My first post in english. 
Please, be patient with me since this is the first time I am trying to do something like this.  Writing a post on a blog is far from doing it on Facebook or instagram but I think that it's time to do it. O_O Definitely.

I want to introduce myself for all those who know me from Instagram or web but they don't really know who I am or what I do, since I used to write all my stuff in italian.

I am Sabrina, but my friends call me Sabu.
I use Sabu as a nickname since my japanese pen-friends called me Saburina when I was 16, so I still use it since I can't pronunce "R" and Sabu doesn't need any R :)

I am based in Milan, city where I was born in the far away 1987 and where I spend most of my life. 
I like describing myself as a creative visionary misunderstood girl.
At age of 13 I told my mom I wanted to be "unusual".
In italian we translate it as "alternative" but I think that in english it might be better translate it as unconventional - unusual or offbeat .
By the way, I kept the promise. I did it.

After almost 14 years later, I can say I grew up as an unusual person. 
What "Alternative" real means I don't know. What I know is that it has been bit hard for me to find my place in this world especially during high school, but even after wasn't so easy.
You know, sometimes it is just difficult to let people understand us especially if we wear different and think different.
Think different is literally the worst thing ever happened to me but also the best one.
I thank God and my parents everyday for being so different.
People always look at you with diffidence, they ask you several times billion stupid requests.
"Why do you wear like this?" - "Why do you need to be different" - "Why you wear black?"
This happened when I used to be a "Goth" (better defined as a Tim Burton creature) during high school. But nothing has changed once I started to wear colors.
Too much coloured, too much accessoried, too much extreme, too much eccentric.
Yes, as you are too much boring. Mh?

I am not that kind of creative person born after "trends" or fashion icons.
There are a lot of fakes in this world and unfortunately people tend to admire them instead of thinking with their head, and once you try to create something different or innovative, if people don't have their icon to follow they don't trust in our potentiality.

19/06/17

I am a marmaid



Nuova illustrazione a collage, un pò fotografico un pò illustrato.
Sono diventata una bella sirenetta...dai capelli color arcobaleno!

30/05/17

LaLaGirls


La gente è maleducata e non se ne preoccupa. Pensiamo sempre al singolo, a noi stessi, ce ne sbattiamo altamente degli altri. Spesso li ascoltiamo con sufficienza e altre volte fingiamo addirittura di ascoltare. Un pò mi sono stancata, vorrei andare in ferie,allontanarmi da tutto e da tutti e non sentire più le lamentele di nessuno.
Vorrei prendere in mano la mia vita a distanza di sicurezza. Quella distanza che mi serve per non ammalarmi più, per non metabolizzare sulla mia povera pancia tutta la rabbia che covo ormai da troppo tempo perchè l'ultimo anno ho buttato giù tante delusioni, tante situazioni che in un modo o nell'altro ho dovuto accettare nonostante non mi andasse di farlo. Quando ti muore un amico muore anche una parte di te e anche se non stai a parlarne ogni giorno (perchè la gente teme sempre che tu possa scoppiare a piangere o semplicemente a dare fastidio) dentro di te un pezzo si è logorato e non potrà più colmarlo niente e nessuno. Quando un amore finisce o ti senti ferito, quando vorresti solo che il mondo si concentrasse sui problemi veri e reali e non su quelli che ci inventiamo ogni giorno per tenerci occupati. Insomma, è già da diversi post che esprimo il mio malessere e la mia totale mancanza di voglia nel fare qualsiasi cosa ma dentro di me fremo perchè ho bisogno di creare qualcosa che sia nuovo, fresco, vivace e soprattutto che possa piacere a me e non necessariamente solo agli altri.
Disegno sempre per gli altri, creo sempre per gli altri, in un modo o nell'altro devo sempre scendere a compromessi (questo è un pò il lato oscuro del creativo che in un modo o nell'altro deve sempre mettere da parte il proprio orgoglio e accettare i cambiamenti che gli vengono imposti da chi, come ho già detto in precedenza, a volte non sa nemmeno cosa sta chiedendo).

Ieri durante un raptus creativo ho dato luce a questa donzella velata con una chiara boccuccia a culo di gallina, che culo di gallina non vuole essere. In arabo La (لا, la forma della boccuccia della mia nuova donzella) significa NO e visto che sono una di quelle persone che difficilmente riesce a tenere la bocca chiusa quando sente la necessità di farsi sentire,ho pensato di creare qualcosa che potesse dare il via all'esprimere il proprio parere laddove necessario! 
Considerando che nell'ultimo periodo ho passato la maggior parte del tempo a lamentarmi e ad essere artisticamente inutile,sento di dovermi ritenere soddisfatta per aver dato vita a queste nuove illustrazioncine. La bocca della nuova eletta ha il simbolo di لا pronta a dare la sua opinione. LaLaGirls magari si evolveranno, magari no...magari mi inventerò qualcosa di nuovo a breve. Vedremo. Nel frattempo vi lascio con un banner e un pattern e tanti fiorellini <3
Essere positiva mi aiuta ad affrontare la vita in generale.
Essere positiva mi aiuta a non mollare.
Non mollare. Decisamente mai.
Continuerò imperterrita ad assillarvi e ammorbarvi con le mie menate, i miei post, le mie donzelle velate,le mie opinioni e tutto ciò che fa parte del mio coloratissimo mondo rude.

29/05/17

#UnSaccoDaRaccontare





Sabato a Bologna abbiamo presentato la campagna di sensibilizzazione organizzata da Fais Onlus e da un'idea di Alice Demontis #UnSaccoDaRaccontare
Avere a che fare con una stomia non è facile ma ce la si può fare. 
l link riportato con l'hashtag è di un articolo che LaRepubblica ha pubblicato qualche giorno fa mentre qui in alto troverete il video al quale ho partecipato con orgoglio e una nota di vergogna.


Mettersi davanti ad una telecamera e parlare mostrando le proprie cicatrici non è facile. Non è il contesto di una spiaggia o di una piscina dove facilmente ci si rilassa e si trovano persone con le stesse problematiche fisiche. La telecamera non perdona e nemmeno l'obbiettivo :D ahhaha
E' stata comunque un'esperienza importante che ho fatto con piacere soprattutto per dare testimonianza del mio passato e dei mille motivi che ci portano a cercare conforto da chi ha passato o sta passando il nostro stesso disagio.
Invito tutti quanti ad informarsi perché gli stomizzati sono in aumento e l'informazione sempre troppo poca. E' importante sapere che NON tocca solo la popolazione anziana, non tocca solo persone over 65 ma potrebbe toccare a tutti coloro che hanno malattie croniche intestinali come Rettocolite ulcerosa e morbo di crohn. Malattie subdole che implicano non pochi disagi. Sosteniamoci tutti quanti, il sostegno non costa niente e anche un pò di conoscenza in più non fa mai male. 
Per oggi non vi tedio più.....buon ascolto.


22/05/17

Rivelazioni.


Cos'è che sbaglio!? Dove sbaglio soprattutto?
E' un mondo che va al contrario. Mi pulsa la testa. Ho davvero troppe cose da dire.
Mi servirebbe in primis una vacanza. Lunga, lontana da tutti. 
Durante la quale spegnerei il telefono e mi annullerei per chiunque,nessuno escluso.
Mi riguarderei di avvisare amici e famiglia tramite un piccione viaggiatore e poi di nuovo silenzio.
Non vorrei neanche sentire le loro risposte, comincerebbero già a fare domande e io non avrei voglia di rispondere.
Quante volte avrete letto tra queste pagine che sono stanca, che sono stufa, che ho carenza di ispirazione? Si una marea, del resto questo blog è attivo dal 2008, tanta acqua è passata sotto i ponti.
Se non mi ritrovassi in qualcosa di diverso ogni volta (ogni giorno) la mia vita andrebbe liscia come l'olio. invece no. Ogni giorno scopro di voler fare qualcosa di diverso o di nuovo e questo è troppo complicato.
Ieri però, in un momento di sconforto mai avuto nella vita (ebbene si sto vedendo il fondo e questo significa che è quasi ora di risalire) ho preso una decisione importantissima.
Mi piace darmi delle scadenze che OVVIAMENTE rispetto con tempistiche un pochino variate rispetto a quelle che mi ero prefissata PERO' ci arrivo sempre.
Con la solita lentezza che mi contraddistingue.


"Se la montagna non viene a Maometto
allora Maometto va alla montagna

Ciò che più mi rende irrequieta è il fatto di non capire dove io sbagli.
Ho sempre pensato (o forse ho esagerato e mi sono sopravvalutata) di essere una persona creativa ma sempre incompresa, in qualche modo.
Non mi sono mai sentita apprezzata in pieno nonostante ci fossero sempre persone pronte a sostenermi e i 900 followers che conta la mia pagina Facebook ne sono un esempio (colgo l'occasione per ringraziarvi di cuore).
Ma qualcosa mi dice che sto sbagliando in qualcosa. Quando lo scoprirò ve lo dirò, nel frattempo vi lascio con una nuova illustrazione partorita qualche giorno fa. Si chiama: "Revelation". Buon lunedì a tutti.

18/05/17

Repressi vs Decisi

Negli anni ho imparato ad essere più morbida.
Sono sempre stata una persona ipercritica finché non mi sono trovata nelle condizioni di capire che il mondo è vario. E' avariato e siamo tutti colpevoli. Nessuno escluso.
Trovo negli errori morali tanta dolcezza.

Ci troviamo a ferire (magari inconsciamente o volutamente o semplicemente senza troppe remore) persone che amiamo ma che non siamo più in grado di amare come pensavamo avremmo fatto in eterno,perchè nulla è eterno.

Ci sono persone colpevoli di aver amato incondizionatamente due entità allo stesso momento. Possiamo davvero colpevolizzarle senza aver mai provato a vivere quella sensazione?!
C'è chi è in grado di dire ai propri amici tutto. Tutto tranne certi dettagli perchè troppo impaurito del giudizio altrui. Possiamo realmente giudicare queste persone?! Abbiamo mai provato a sentire le stesse paure?!
Forse si, ma è proprio la diversità che ci segna alla base che ci rende tutti unici, diversi e speciali a modo nostro.

Sono arrivata alla pace dei sensi quando ho smesso di lamentarmi di qualsiasi cosa.
O meglio. Continuo a lamentarmi perché è la mia natura, ma mi lamento soprattutto quando trovo ostilità da parte degli altri.
Mi spiego meglio.
Non sono interessata tanto agli atteggiamenti degli altri, quanto all'indole che mi separa da tante persone e sono arrivata a dividere il mondo in due categorie.
C'è la categoria dei repressi (che a sua volta si divide in mille altre subcategorie) e quella dei decisi , anch'essa divisibile in mille altre categorie.

Le persone represse sono quelle che vivono di invidia.

Quelle che notano qualsiasi dettaglio dell'altro giudicandolo in malo modo come se nessuno sia in grado di raggiungere la perfezione di questi esseri (repressi).
Il represso si lamenta costantemente di tutto. Il represso detesta tutto ma non fa niente per cambiare la sua condizione. 
Qualsiasi cosa accada al represso è un imprevisto insormontabile.
Tutto diventa difficile. Il represso però, come ho già detto, non fa nulla per cambiare la propria condizione e quando si trova in gruppo fa parte di quella percentuale che urla il suo disaccordo e poi al momento di agire si nasconde dietro al proprio indice.

Poi ci sono i decisi che sanno quello che vogliono ma spesso non hanno la possibilità di ottenerlo. I decisi si lamentano tanto quanto i repressi (diciamocelo gente, raramente troveremo qualcuno in grado di non lamentarsi) ma si lamentano specialmente per due motivi: 


  • il primo è che odiano i leccaculo che la maggior parte delle volte sono gli stessi repressi che si piegano a 90
  • il secondo è che odiano coloro che quando si deve passare ai fatti stanno fermi. O stanno fermi in generale.

Perché esprimere un proprio parere di tanto in tanto, aiuta l'umanità intera.
La passività continua ci porta ad essere un branco di trogloditi che, mi dispiace sottolinearlo, sono anche la causa dei disastri mondiali ai quali stiamo assistendo passivamente...
Continuo ad essere sempre molto polemica ma non faccio parte della categoria : make up, né della categoria #ILOVEFEDEZ...sono fuori moda.

Tra l'altro, ultima riflessione post giornata da dimenticare di ieri, mi sono resa conto di essere una fallita. O meglio, una ipotetica fallita.

Buone idee ma sempre troppo incomprese.
Buone intenzioni ma sempre placate da qualcosa o qualcuno.
Mille cv spediti in giro ma siamo punto e a capo.
Troppa esperienza, troppo costosa, troppa poca conoscenza in uno specifico programma....insomma, siamo sempre inadatti.
Io mi sento sempre inadatta ma nel complesso, vi dico la verità, mi vado bene cosi.
Vorrei solo potermi sentire realizzata un giorno alla faccia di tutti quelli che giudicano *_*

Pace.

21/04/17

IL LAVORO . . .IN ITALIA.




Mi rendo conto risultare sempre molto polemica, ma in questi giorni ho realizzato che il problema del lavoro in Italia è davvero imbarazzante. 
Mi chiedo e mi domando perchè sia sempre necessario far credere ad una persona in cerca di lavoro che gli si stia facendo un favore offrendogli un dito nell'occhio e un calcio nel sedere. Sembra sempre che alle aziende sia tutto dovuto. Sia dovuto accettare uno stipendio da fame, sia dovuto tenere la testa bassa e farsi andare bene tutto perché il periodo LO RICHIEDE, sia dovuto fare ore e ore di straordinari non pagati.
Si, ripeto, stipendio da fame. Perchè 1100€ ad oggi, in una città come Milano, non ti bastano neanche per sentirti adulto. Perchè 1000€ oggi sono briciole e noi ci siamo stufati di farci andare bene tutto. 
Ringrazio a volte chi non demorde e cerca assiduamente un lavoro che gli aggrada finché non lo trova. Ma quanti di noi, voi ce la fanno?! Spesso l'unica strada è farsi andare bene sempre tutto. Dalle teste di cazzo che innondano le nostre vite, fastidiose come quella pioggerella a spruzzi che vuole solo innervosirti o gonfiarti i capelli, ai colleghi che ti vomitano addosso il loro mal di vita, ai problemi - a volte semplici - che vengono ingigantiti, per arrivare infine al succo del discorso: L'insoddisfazione.

L'ho già detto che sono polemica?! Si lo sono, ma se non lo fossi non mi potrei contraddistinguere dal resto dei miei amici, più moderati e sereni.

29/03/17

Notebook personalizzabili. . . .per colpa di una distrazione

Buonciao a tutti! Settimana scorsa avevo fatto un ordine di 50 notebook.
Mi ero occupata della grafica della copertina, del retro, delle pagine interne....insomma, ci avevo messo anima e corpo...ma poi i quaderni sono arrivati tutti sbagliati.
Errore poi rimediato ma, che farsene di 50 notebook dalle pagine bianche e le copertine anonime? Be' ho pensato di creare un diversivo e riutilizzarli. Mi rendo conto che il mio pubblico è sopratutto quello delle giovani musulmane italiane ma se qualcuno fosse interessato a qualche copertina meno "di nicchia" c'è scelta anche per voi :)


Ci sono otto proposte, tutte diverse.
La copertina verrà personalizzata con una di queste stampe e impreziosita da una cornice dorata realizzata con foglia d'oro. Sul retro del notebook è anche prevista una tasca nascosta con lo stesso pattern del retro del notebook, dove si possono nascondere lettere d'amore :)

 Mi rendo conto che la qualità "tipo"grafica non sarà la stessa dei notebook stampati da dei professionisti (nel prossimo post vi presenterò anche i quaderni nuovi) ma mi piace pensare che le cose possano essere riutilizzate in qualche modo...anche se mi ero ripromessa di non buttare via ancora altri soldi :)
Per oggi è tutto!! non vedo l'ora che arrivi la prima maglietta stampata. Quelle saranno bellissime, già lo so!! E spero che piacciano anche a voi come piacciono a me :)


14/03/17

Novità del mese


Stanno arrivando. Notebook personalizzati in pieno stile arabeggiante Chic&Rude.
Adoro
Non vedo l'ora di metterli nello shop online. Oltretutto devo anche pensare di risistemarlo
tutto visto che sto cambiando un po' rotta.

Che dite? Funzionano? Lo usereste per scriverci i vostri desideri e sogni?! Io spero proprio di si. E mentre penso alle grafiche da dedicare a quaderni, cover di iPhone e magliette, faccio un bel business plan. Per la prima volta nella mia vita. 
Sii, sono sempre stata un pò troppo approssimativa, mi sono sempre distratta dietro mille cose ma adesso - forse grazie anche all'avvicinarsi dei fantastici 30 - mi sto organizzando come una vera professionista.
Sono davvero super esaltata. Lo so che il mio ultimo post vi ha sconvolto ma non detesto il mio lavoro da creativa, detesto la gente che lo rovina. E' ben diverso :)


08/03/17

Il lavoro del creativo fa schifo.


Quando dico alle persone cosa faccio nella vita la loro prima reazione è quella di stupore ed euforia: " AH, SEI UNA CREATIVA QUINDI. CHE BELLO!"
Si, sono una creativa, ma di bello non c'è nulla.
Essere creativi, ad oggi, nella maggior parte delle aziende italiane - non parlo dell'Europa perchè a quanto pare il lavoro del creativo è nettamente più considerato -, il nostro lavoro è considerato come quello dello sguattero che lava i piatti.
TUTTO IL RISPETTO PER I LAVAPIATTI, è capitato anche a me di fare la lavapiatti, ma i miei genitori hanno investito una considerevole somma di denaro che ANCORA OGGI stanno pagando a rate per avermi mandato in un "rinomato" istituto di design a Milano.

Spesso mi capita di creare qualcosa sulle idee di qualcun altro e la maggior parte delle volte il risultato è sgradevole ai miei occhi. Sgradevole perché di mio, di me, del mio talento, non c'è proprio nulla.
Ora, chissà quanti di voi, che fanno il mio stesso lavoro, soffrono di questa mancanza di comprensione da parte dei colleghi, da parte del mondo in generale, che non percepisce la frustrazione di chi è diventato solo ed esclusivamente una mano.
Una mano. Una cazzo di mano che segue le indicazioni di chi, questo lavoro, non lo sa neanche fare.
Mi hanno sempre insegnato che il lavoro manuale ha un valore, che il lavoro creativo bisogna valorizzarlo, bisogna farsi pagare nel modo corretto, bisogna far si che il nostro lavoro venga considerato tale. Un lavoro. Nè più né meno di qualsiasi altro lavoro e non un gioco. Perchè noi non giochiamo con i colori, noi non ci divertiamo a disegnare quello che voi ci chiedete, non ci interessa nemmeno farlo.
Quando ci viene detto: "va bè, è un lavoro da 5 minuti" se permettete, questo lo decideremo noi, se è un lavoro da cinque o mille minuti.
Sta a noi dire quanto ci metteremo, sta a noi decidere se quella vostra idea è fattibile o no. 
E soprattutto, sta a noi, ogni tanto, dare delle priorità. Ma nelle aziende italiane delle nostre priorità non frega a nessuno, quindi, in fin dei conti, questo post è inutile.

E' una settimana che non riesco a fare a meno di sentirmi avvilita e molto demoralizzata. Non ho più voglia di lavorare, non ho più voglia di alzarmi al mattino. Io, che di norma mi alzavo tra le 6.30 e le 7 e percorrevo a piedi quasi 5 km ogni giorno per raggiungere il posto di lavoro...ma ad oggi non mi interessa più investire quel tempo a camminare. Il tempo ho deciso di investirlo nel sonno e ai miei sogni. Che sono sempre grandi. Sono sempre troppo impetuosi. Forse sognare è quasi una condanna per me. Perché tutto ciò che desidero lo voglio. E cerco di ottenerlo.....e questo richiede tempo ed energie e le energie, ormai, le sto esaurendo. Le sto esaurendo anche perché l'insoddisfazione altrui, quell'insoddisfazione che in generale le persone tendono a vomitarti addosso ogni sacrosanto giorno, mi sta soffocando. Sono stufa delle mancate gioie di chi non sa rallegrarsi per niente. Sono veramente stufa di chi ha sempre bisogno dell'aiutino per andare avanti, della pacca sulla spalla, del consiglio, della parola giusta, dell'abbraccio, del sostegno morale, del messaggio vocale da 140 minuti, del messaggio da 90 pagine....
Si. Sono molto molto s t a n c a da tutti voi. 
Trovate le vostre gioie e andate a correre nei prati senza rompere le palle a chi pensa positivo. NONOSTANTE TUTTO.

01/02/17

Cultura Araba

Ebbene si! Di nuovo!
Ho ripreso la mia strada, quella che avevo intrapreso tempo fa ma che non ho proseguito. Volutamente. Fino ad oggi.

Ho ripescato dal calderone grafiche cominciate nel 2014.
E' difficile sapete stare al passo coi tempi, cercare di piacere a tutti, cercare di attirare la vostra attenzione. Specie per me, che non me ne è mai fregato niente del parere altrui.
Non mi interessa ciò che va di moda, ve lo dico sinceramente. Se cosi fosse avrei proseguito nel fare illustrazioni uguali a quelle che vendono, spaccano e piacciono al pubblico.





Avrei proseguito con gioielli più "banali", avrei proseguito con le cose che piacciono ma non ci riesco.

Oggi però ho una consapevolezza diversa rispetto a quando ho cominciato, rispetto a quando, nel gennaio del 2014, pubblicai il primo articolo di #TheHijabProject.

Negli ultimi due anni ho avuto modo di parlare, scoprire, confrontarmi, capire, toccare con mano, vivere e decifrare cose che prima avevo solo visto superficialmente. Oggi voglio cominciare a fare la mia propaganda AgainstThePhobia. Perché?

Perché mi interessa. Ci deve essere necessariamente un motivo per cui spingere un proprio interesse affinché la gente lo scopra?
Ad oggi l'Islam è un argomento delicato, quasi intoccabile. La gente ha il proprio parere, la gente pensa che siano tutti terroristi, la gente dice, sparla, ci butta chili di letame sopra e poi se ne lava le mani, come se non fosse un nostro problema. Ebbene gente il problema è nostro, il problema è vivo e palpabile con mano ogni giorno. Affrontare argomenti scomodi è sempre stato il mio hobby preferito, devo forse ricordare quando pubblicavo le foto in costume con il sacchetto della stomia in bella vista!? O quando ho cominciato a indossare il turbante e a confondere le persone sul fatto che mi fossi o non mi fossi convertita. Mi sono convertita? Qualcuno di voi lo sa?! Solo (D)io può sapere quello che sto facendo e mi piace l'idea che le persone se lo chiedano in continuazione.....
Un po' come se fosse una preoccupazione, come se cambiasse realmente qualcosa dall'esserlo o non esserlo.
Tornando all'argomento che volevo toccare questa sera con questo primo post dell'anno.

Sto creando una linea di grafiche molto stilizzate, molto dirette ma dal segno leggero con un tema comune: la cultura araba.
Tutte le illustrazioni contengono un mix di parole arabe e inglesi e NESSUNA di queste vuole essere legata a fattori politici o religiosi.
Against the Phobia nasce principalmente per abbattere certi muri e per sostenere quello che la cultura araba può offrire con delle immagini iconiche.
Tajine, lanterne marocchine, teiere e ragazze con il hijab.
Bè, si, lo sapete che ho un debole per il hijab, sicuramente è il pezzo "forte" della collezione ma non vuole essere una provocazione in senso religioso, è più una provocazione in senso: siamo liberi di fare un pò ciò che ci pare.

"Il mio hijab è più figo della tua faccia" è di per sé piuttosto diretto :D
Ma potrei dirlo anche del mio turbante....insomma, avete colto il significato, ve l'ho spiegato...mi sembra tutto chiaro!
E ora resto in attesa di un vostro riscontro. 
Questa volta devo portare avanti la mia idea e lo farò fino alla fine!
E quindi vi lascio il link alla nuova pagina Facebook che sto seguendo #AgainstThePhobia con tutte le nuove grafiche che presto, Inchallah, diventeranno prodotti <3

04/01/17

Lasciate i buoni propositi nel cassetto e liberate i sogni.

Un tempo amavo fare buoni propositi ma quest'anno ho deciso di lasciarli nel cassetto tanto, nei miei cassetti, di sogni non ce ne sono.
Non perché io non sia una sognatrice anzi, tutt'altro, ma perché i sogni non sono fatti per stare nei cassetti.
Sono fatti per darci una speranza, credere in un futuro migliore. Sono fatti per permettere a noi essere umani di progettare e poi realizzare.
Ecco la parola chiave del mio 2017. Realizzazione.

Per giorni ho commesso errori, per mesi li ho portati avanti e i mesi sono diventati anni.
Per anni ho lasciato che le cose "andassero" come dovevano andare.
Ma senza dare una direzione alla nostra vita nulla cambia, niente si risolve.
Sta a noi dare una direzione alle nostre aspettative e per quel che mi riguarda, nulla è impossibile.
Ho vissuto da ameba per lungo tempo pensando mi andasse bene.
Ho sofferto di apatia e di mancanza di aspettativa. L'aspettativa alimenta un pò la speranza, la speranza alimenta i nostri sogni e senza sogni non abbiamo nulla.
Non so voi ma io vivo di sogni.
Sarà che noi bilance siamo cosi.
Siamo sognatori alla continua ricerca di equilibrio e  serenità interiore. 
E io più che mai cerco questo.

Cerco di fare un passo avanti, di allontanarmi dalla mediocrità della quale mi sono circondata e non parlo degli amici, delle persone care, ma della situazione che vivo.
Sentirsi bene con gli altri, amare e dare affetto non significa necessariamente che dentro di noi le cose vadano esattamente come vorremmo e non essere soddisfatti della propria vita non significa necessariamente non amare o non accontentarsi di chi abbiamo vicino.
Ci sono persone che hanno bisogno di prendere il volo, di liberarsi nell'aria e avere la continua certezza di essere persone libere.
La libertà è un concetto che non tutti riescono a capire. Molti di noi la vivono come solitudine e per molti altri la libertà è un macigno pesante incomprensibile da portare avanti da soli.
Ci sono persone che non sanno stare sole, che non comprendono il vero significato di libertà. Essere e sentirsi liberi a parer mio è anche una grande responsabilità.

Come ho già scritto in mille post precedenti, per anni ho fatto a pugni con me stessa.
Per anni cuore e cervello hanno lottato e alla fine mi sono portata avanti una lotta interiore senza risolvere nulla. Ma quest'anno esigo cambiare.

Quest'anno vorrei che tutte quelle ore passate a passeggiare ascoltando musica e fingendo di essere altrove, diventino realtà.
Voglio poter dire alla fine di questi dodici mesi: BENE, CE L'HO FATTA! o per lo meno fare in modo di essere li li per dirlo. Perché la realizzazione di qualcosa avviene nel momento stesso in cui ci muoviamo per far si che diventi realtà.

Quindi si, vi dedico questa illustrazione datata dicembre 2009.
Ai tempi il mio cuore aveva appena ricominciato a battere per qualcuno e il solo amore che provavo mi riempiva il petto di gioia.
Ma i tempi sono cambiati e il mio cuore, oggi, per battere ancora ha bisogno di una bella scossa....

In bocca al lupo Sabrina. Questo 2017 vorrei fosse il tuo anno di svolta.
Finalmente.