08/03/17

Il lavoro del creativo fa schifo.


Quando dico alle persone cosa faccio nella vita la loro prima reazione è quella di stupore ed euforia: " AH, SEI UNA CREATIVA QUINDI. CHE BELLO!"
Si, sono una creativa, ma di bello non c'è nulla.
Essere creativi, ad oggi, nella maggior parte delle aziende italiane - non parlo dell'Europa perchè a quanto pare il lavoro del creativo è nettamente più considerato -, il nostro lavoro è considerato come quello dello sguattero che lava i piatti.
TUTTO IL RISPETTO PER I LAVAPIATTI, è capitato anche a me di fare la lavapiatti, ma i miei genitori hanno investito una considerevole somma di denaro che ANCORA OGGI stanno pagando a rate per avermi mandato in un "rinomato" istituto di design a Milano.

Spesso mi capita di creare qualcosa sulle idee di qualcun altro e la maggior parte delle volte il risultato è sgradevole ai miei occhi. Sgradevole perché di mio, di me, del mio talento, non c'è proprio nulla.
Ora, chissà quanti di voi, che fanno il mio stesso lavoro, soffrono di questa mancanza di comprensione da parte dei colleghi, da parte del mondo in generale, che non percepisce la frustrazione di chi è diventato solo ed esclusivamente una mano.
Una mano. Una cazzo di mano che segue le indicazioni di chi, questo lavoro, non lo sa neanche fare.
Mi hanno sempre insegnato che il lavoro manuale ha un valore, che il lavoro creativo bisogna valorizzarlo, bisogna farsi pagare nel modo corretto, bisogna far si che il nostro lavoro venga considerato tale. Un lavoro. Nè più né meno di qualsiasi altro lavoro e non un gioco. Perchè noi non giochiamo con i colori, noi non ci divertiamo a disegnare quello che voi ci chiedete, non ci interessa nemmeno farlo.
Quando ci viene detto: "va bè, è un lavoro da 5 minuti" se permettete, questo lo decideremo noi, se è un lavoro da cinque o mille minuti.
Sta a noi dire quanto ci metteremo, sta a noi decidere se quella vostra idea è fattibile o no. 
E soprattutto, sta a noi, ogni tanto, dare delle priorità. Ma nelle aziende italiane delle nostre priorità non frega a nessuno, quindi, in fin dei conti, questo post è inutile.

E' una settimana che non riesco a fare a meno di sentirmi avvilita e molto demoralizzata. Non ho più voglia di lavorare, non ho più voglia di alzarmi al mattino. Io, che di norma mi alzavo tra le 6.30 e le 7 e percorrevo a piedi quasi 5 km ogni giorno per raggiungere il posto di lavoro...ma ad oggi non mi interessa più investire quel tempo a camminare. Il tempo ho deciso di investirlo nel sonno e ai miei sogni. Che sono sempre grandi. Sono sempre troppo impetuosi. Forse sognare è quasi una condanna per me. Perché tutto ciò che desidero lo voglio. E cerco di ottenerlo.....e questo richiede tempo ed energie e le energie, ormai, le sto esaurendo. Le sto esaurendo anche perché l'insoddisfazione altrui, quell'insoddisfazione che in generale le persone tendono a vomitarti addosso ogni sacrosanto giorno, mi sta soffocando. Sono stufa delle mancate gioie di chi non sa rallegrarsi per niente. Sono veramente stufa di chi ha sempre bisogno dell'aiutino per andare avanti, della pacca sulla spalla, del consiglio, della parola giusta, dell'abbraccio, del sostegno morale, del messaggio vocale da 140 minuti, del messaggio da 90 pagine....
Si. Sono molto molto s t a n c a da tutti voi. 
Trovate le vostre gioie e andate a correre nei prati senza rompere le palle a chi pensa positivo. NONOSTANTE TUTTO.

8 commenti:

  1. Perbacco più chiara e precisa di così non avresti potuto essere... un manifesto di questo post, altrochè!!! Non perdere mai di vista i tuoi sogni, loro ti aspettano...
    un bacio grande ciaooo

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  2. Che dire... come trasformista, ti stai trasformando. Se non hai piu' voglia di lavorare e sei demotivata, forse ti stai solo avvolgendo su te stessa, per ritrovarti, per sfoggiare un paio di ali nuove e volare...verso altri orizzonti. P.s. Il lavoro del creativo fa schifo, essere creativo, no.

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    1. La mia creatività fa parte di me, quella non credo me la leverà mai nessuno. Sono demotivata? Si. Ho bisogno di spiccare il volo altrove? Altrettanto vero. Sta di fatto che ad oggi, il lavoro del creativo fa schifo un po' ovunque perché un po' ovunque le persone si sono inventati dei titoli che non gli competono e quindi tutti pensano di poter dare suggerimenti tecnici che in effetti non servono a nulla....
      grazie del commento..by the way :)

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  3. E in tutto questo sapessi che fatica trovare invece un vero creativo che sappia cosa fare senza doverlo continuamente imbeccare. .. e comunque il fatto è che il lavoro è sempre lavoro. Io faccio un lavoro che amo, ma dal modo in cui sono costretta a farlo, lo odio

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    1. Cara matilda...ci fossero più persone come te che lasciano fare agli altri il loro lavoro...comunque hai ragione, quando ti senti costretto a fare qualcosa lo fai con meno passione e un pizzico di odio...
      grazie per essere passata <3

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. Solidarietá da parte di un'altra piccola mano in attesa di spiccare il volo! :)

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